sabato 28 febbraio 2009

Crespelle di farina di castagne con ripieno di ricotta all'arancia

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Sono viva! ;-) Che brutto virus!
Meno male che oggi è una giornata splendida, persino calda...... che stia davvero arrivando questa 'benedetta' primavera? Bene, oggi ho già un programmino carino, carino......... dedicarmi al giardino! Bisogna pur cominciare a prendersene cura dopo il riposo invernale e ci sono tante cose da fare.....vorrei anche comprarmi una bella ginestra da sistemare vicino alla recinzione. Il risveglio della natura ...............è emozionante vedere come il giardino che fino ad esso era un pò grigetto lentamente si colora e mi rende così felice e piena di amore!...Come sono romantica!!!!!!!!!!! hehehe
Continuo con la scuola di cucina, è una rivisitazione dei classici 'bollenti' che si preparano a Massa nella notte di Santa Lucia, il 12 dicembre. La tradizione vuole che questa pastella fatta di farina di castagne e acqua sia cotta nei testi di ferro e poi farcita con ricotta, stracchino o biroldo, in questo caso ho semplicemente preparato delle crespelle profumate all'arancia, e la ricotta è lavorata come fosse una crema. Niente di più semplice ma può essere un dessert diverso dagli altri e soprattutto velocissimo e comodo anche quando si hanno molti invitati perchè le crspelle si possono tranquillamente preparare in anticipo e farcire all'ultimo oppure si possono anche passare 5 minuti in forno in una pirofila.
Ingredienti per 10 crespelle (ma dipende da quanto è grande la vostra padella):
300 gr. di farina di castagne
1 uovo intero
latte fresco o acqua q.b.
Ingredienti per la farcia:
250 gr di ricotta vaccina o di pecora o di capra (dipende dai gusti)
miele d'acacia
un limone
un'arancia
Procedimento:
per prima cosa si stempera delicatamente la farina con il latte, eliminando gli eventuali grumi che si possono formare, magari usate una frusta a mano, aggiungete l'uovo. Dovete ottenere una pastella piuttosto liquida come questa:

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In un'altra ciotola lavorate la ricotta con un cucchiaio di legno fino a renderla cremosa, aggiungete il miele a piacere, la buccia gratugiata del limone e dell'arancia e un goccio di succo di arancia.

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Nella padella dove cuocerete le crespelle mettete una nocina di burro e qualche strisciolina di buccia di arancia ottenuta con il rigalimoni e fatele saltare qualche istante, profumeranno la padella e serviranno come decorazione per il piatto.
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Procedete a cuocere le crespelle che poi farcirete con la crema di ricotta, chiudetele a rotolino o ventaglio e sopra adagiate qualche strisciolina di buccia di arancia, una spolverata di zucchero a velo se vi piace et voilà il dolce è servito!

lunedì 23 febbraio 2009

Tortino di alici e patate con olio al pomodoro

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Lunedì è sempre una faticaccia ricominciare la settimana...per di più ho lasciato a casa solo soletto il maritino che si è beccato l'influenza...e credo che alla fina non riuscirò a scansare questo inevitabile destino..... quindi se noterete del silenzio prolungato......vuol dire che me la sono beccata anch'io!

Oggi vi propongo una nuova ricetta del corso di cucina, inrealtà non è tanto nuova perchè il tortino di alici con patate credo sia tradizione un pò in tutto il nostro paese ma ci è stata presentata in una versione un pò diversa accompagnata da un olio al pomodoro che è stata una piacevolissima scoperta, ottimo anche per condire semplicemente un bel piatto di pasta!


Ingredienti per il tortino: ( non vi darò le quantità perchè è fatta rigorosamente ad occhio )

Patate

alici fresche (si trovano già pulite soprattutto all'Esselunga....ma quel giorno non c'erano e me le sono dovute pulire tutte........... )

prezzemolo

aglio

pomodori ( visto che i pomodori in questo periodo sono schifosi ho usato i pelati)

origano

sale e pepe

olio evo


Procedimento:

Fate scottare le patate con la buccia, devono rimanere al dente, finiranno di cuocere in forno.

Preparatevi un trito di prezzemolo e aglio.

Tagliate i pomodori pelati ben scolati a filetti.

Sbucciate le patate e tagliatele a fette un pò sottili.

In una teglia ricoperta di carta da forno usando un coppapasta in acciaio (perchè poi va in forno ) fate un primo strato di patate, poi adagiatevi le alici aperte a libro (impresa quasi impossibile per me) salate e pepate aggiungete un pò di origano, poi mettete i filetti di pomodoro, una spolverata con il trito di aglio e prezzemolo,


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poi continuate, pressando bene, con le patate, le acciughe, i pomodori ed infine chiudete il tortino con le patate, un filo d'olio evo e infornate a 180° per 15' circa.
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Nel frattempo preparatevi questa salsina che è davvero buonissima e semplicissima:

mettete i pomodorini ciliegia, aglio, prezzemolo, origano, un pizzico di sale e l'olio nel bicchiere del minipimer o in un frullatore a zionate alla massima velocità facendo incorporare aria al composto

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e ciò che otterrete è una cremina morbida morbida dal gusto fresco e inconfondibile!

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Vi auguro una buona settimana


Alla prossima


Pippi

martedì 17 febbraio 2009

Risotto con calamari

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Domenica mattina è stata una giornata splendida, freddina ma splendida! Dopo una bella e rinvigorente passeggiata lungomare e sulla spiaggia, rientrati a casa ho pensato di preparare un risottino veloce ma che racchiudesse quel meraviglioso sapore di mare che tanto mi rinfranca il cuore! Avendo in casa dei bei calamari freschissimi comprati sabato mattina ho pensato bene di utilizzarli per questo risotto.
Ingredienti per due:
200 gr. di riso carnaroli o arborio (lo so abbiamoabbondato ma la fame era tantissima)
350 gr. di calamari puliti
1 piccolo scalogno
una manciatina di gambi di prezzemolo
qualche foglia di prezzemolo
olio
vino bianco secco
un paio di cucchiai di parmigiano
brodo vegetale q.b.
Procedimento:
per prima cosa fatte un leggero soffritto con scalogno e gambi di prezzemolo...ebbene sì io no lo sapevo ma frequentando il corso di cucina ho scoperto che sono perfetti per queste preparazioni in quanto le foglie del prezzemolo soffritte sprigionano un che di amarognolo....meglio usarle a fine cottura quindi......

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Ovviamente fate tostare il riso molto bene e poi sfumatelo con un goccino di vino bianco secco.

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Procedete come per un normalissimo risotto, aggiungendo il brodo un mestolo alla volta mescolando spesso . Nel frattempo pulite bene i calamari togliendo quella pellicina esterna e tagliateli a listarelle ma lasciando interi i tentacoli che poi serviranno come guarnizione.

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Quando mancano 5/6 minuti alla fine cottura del riso aggiungete i calamari a listarelle e portate a cottura se necessario aggiungendo altro brodo.

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Una volta cotto il riso, toglietelo dal fuoco e aggiungete il parmigiano per dare cremosità e vi assicuro che ci sta benissimo con questo tipo di mollusco, un pò di foglie tritate di prezzemolo e dell'ottimo olio d'oliva extravergine, mantecate bene e se volete un tocco in più.....segreto anche questo appreso alla scuola di cucina....una puntina di aceto di vino bianco.....esalta il sapore del pesce!
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Con questo piattino di riso vi auguro una settimana luccicante e profumata come lo è il mare in questi giorni di fine inverno.....perchè ...l'inverno .....sta finendo vero??????????????

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Alla prossima
Pippi

mercoledì 11 febbraio 2009

Torta morbida di carote con cuore croccante di mandorle e nocciole

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La scorsa domenica avevo degli amici a cena e volevo un dolcino semplice, morbido, non troppo dolce e dal sapore fresco.... pensa che ti ripensa, ho tirato fuori, dalla mensola in cucina, il mio quadernino con le 'vecchie' ricette e mi è subito tornato in mente questo dolce. La ricetta mi fu donata gentilmente qualche anno fa da una cara amica, Carla, tra le altre cose, bravissima cuoca, l'ho fatto qualche volta ma poi, inspiegabilmente, me lo sono dimenticato......non sia mai! L'ho rispolverato un pò, nuova forma, nuova vita!
Ve lo consiglio soprattutto perchè non contiene grassi...né burro, né olio eppure è sofficissimo!
Ingredienti:
150 gr. di carote grattugiate
80 gr. di nocciole (con la pellicina)
70 gr. di mandorle
3 uova a temperatura ambiente
110 gr. di zucchero di canna
120 gr. di farina 00
del cioccolato fondente a granella
buccia grattugiata di una arancia non trattata
1/2 bicchierino di liquore (io ne ho usato uno al mandarino)
1 bustina di lievito per dolci
Procedimento:
dato che le nocciole che ho utilizzato sono quelle del mio bel nocciolo, le ho sgusciate e le ho messe in forno per qualche minuto per tostarle leggermente in una teglia antiaderente, poi insieme alle mandorle e a un paio di cucchiai di zucchero le ho tritate nel mixer un pò grossolanamente, grattugiate anche le carote.
montate i tre tuorli con metà dello zucchero rimasto e aggiungete la frutta secca, le carote, la buccia grattugiata dell'arancia e il liquore.

ho aggiunto anche un paio di cucchiai di codette di cioccolato

poi sempre mescolando aggiungete la farina setacciata con il lievito

a parte avrete montato gli albumi con un pizzico di sale e con lo zucchero rimanente (aggiungetelo però quando gli albumi si cominciano a montare) deve risultare una meringa bella soda e lucida. A questo punto incorporatela al composto con estrema delicatezza sempre con movimenti dal basso verso l'alto.
Versate il composto nella tortiera, se è di silicone non occorre imburrarla altrimenti imburrate e infarinate lo stampo

Infornate a 180° per 30/35 minuti. Lasciate raffreddare, sformatela su un piatto da portata e spolveratela con dello zucchero a velo.
Una sciccheria in più? Fate fondere a bagno maria del cioccolato fondente e fatelo scivolare sulla torta !
Non è un amore il mio stampo a forma di fiore?

domenica 8 febbraio 2009

Riso all'Indonesiana

Cara Elga forse questa volta riesco ad arrivare appena in tempo!

Dunque da dove comincio?

Sono passati tanti anni ...anche se mi sembra ieri......nel lontano 1989 ero una ragazzina di 22 anni che sognava di diventare una cantante......heheh

A Forte dei Marmi c'era un locale favoloso, intimo, un vero e proprio piano bar, luce soffusa, candele, un'atmosfera molto intrigante e calda, musica rigorosamente dal vivo, si chiamava appunto Il Piano del Tai.

Dunque, la Pippi, che allora era una giovinetta, amava così tanto cantare che un bel giorno, incoraggiata dagli amici, consegnò al proprietario del locale fatidico, una cassettina dove con la sua chitarrina si accompagnava cantando alcuni pezzi ........sperando che succedesse qualcosa..........e qualcosa accadde... le fu proposto di fare alcune serate .....il martedì mercoledì e il giovedì ;-) cioè, quando il locale era praticamente vuoto....tranne gli amici che venivano a sostenerla.....vabbhé non fa nulla, disse fra se e se, la Pippi, in fondo doveva farsi le ossa e, accompagnata al pianoforte dalla sua amica Francesca, cominciò a cantare, cantare e cantare con il suo piccolo repertorio che man mano cresceva...e anche il pubblico del martedì mercoledì e giovedì cresceva con grande felicità del prorpietario. Ogni tanto, il chitarrista/star del locale, colui che aveva la responsabilità di intrattenere il numerosissimo pubblico del venerdì e del sabato, faceva capolino durante le sue serate. Lì per lì la Pippi si sentiva infastidita.... verrà per vedere se so cantare? Anche se, bisogna ammetterlo, per i chitarristi in genere, lei aveva un vero debole..... non voleva ammetterlo.....ma quel ragazzo .........insomma la intrigava, ma mai uno scambio di parola ci fu tra i due, fino al fatidico Carnevale !

Il locale organizzò una festa in maschera, gli uomini vestiti da donna e viceversa....la Pippi arrivò con i baffi....... e il chitarrista del sabato sera con una minigonna da mozzare il fiato...ma anche qui nessuno scambio di parole, solo qualche sguardo ...perchè la Pippi......insomma ... lo scrutava......ma anche lui la scrutava......finché, complice un brano romantico .....lui andò dritto, dritto verso di lei....lei lo guardava ma non capiva e tremava..... e si trovò, senza dire una parola, tra le sue braccia......ballando vicini vicini......il cuore le batteva.......e il chitarrista le sussurava qualche cosa di carino, gli piaceva come cantava la Pippi...le confidò anche che gli sarebbe piaciuto provare dei pezzi con lei........... Oddio santa maria madre di dio........ la Pippi pensava...... e non rispondeva .....e lui continuava, sempre con quel sussurro, con la bocca vicina vicina all'orecchio, avrebbero potuto fare delle serate insieme...........maria santissima giuseppe san francesco....... pensava ancora lei........ ;-) poi ........ finalmente....le chiese il numero di telefono........ bhè, però ci doveva pensare, disse lei........... perchè poi lo disse, in realtà non lo sapeva, le era scappato, ....... continuò la serata finché la Pippi, come Cenerentola, dovette tornare a casa....con gli amici...ma la sua testolina era combattuta .... numero di telefono si o numero di telefono no......si sedette sul sedile posteriore della panda dell'amico ....... poi però..... improvvisamente fu sicura.....NUMERO DI TELEFONO SI! Ferma tutto! disse la Pippi all'amico fammi scendere un attimo che ho dimenticato una cosa.......... scappò dentro il locale......scrisse il suo numero di telefono su un foglietto e lo diede al proprietario del locale, Massimo, che con un sorriso capì immediatamente a chi doveva consegnare quel foglietto........... il giorno dopo a casa la Pippi aspettava....ora dopo ora......poi QUELLA telefonata arrivò......da lì in poi.......... tutto è venuto con grande naturalezza, come se i due si conoscessero da sempre......la cosa più bella era stare insieme e condividere tutto, anche la passione per la musica. Divennero un duo nella professione, una coppia e una famiglia nella vita, e lei che fino a quel momento era stata solo Laura da allora divenne anche Pippi ! Dopo vent' anni quei due sono ancora insieme, innamorati come prima, sempre con quel pizzico di stupore ed entusiasmo che isnaporisce ogni storia d'amore!

Dunque, la prima settimana della nostra storia d'amore approfittammo della casa vuota della sorella di Renzino, il mio chitarrista personale, per fare una cenetta in quattro......perchè, dovete sapere, che quella festa di Carnevale non fu galeotta solo per me ma anche per la mia amica del cuore che lì trovò l'amore della sua vita ......bene, preparai un bel piatto unico, il riso all'indonesiana!
Ingredienti per 4:


1 scatola di riso
io la trovo all'Esselunga
1 peperone rosso
1 zucchino
1 pezzetto di verza
1 piccolo porro
1 banana
300 gr. di petto di pollo/tacchino o maiale o miste
olio evo
salsa di soia
Procedimento:
tagliare le verdure e la frutta (peperone zucchina verza e banana) e farle saltare in padella con un filo di olio una per volta perchè hanno cotture diverse, una volta cotte tenerle da parte.
Ttagliate la carna a striscioline o a cubetti e fatela saltare nella padella con un filo d'olio, salatela all'ultimo e sfumatela con un cucchiaio di salsa di soia. Tenete da parte anche la carne.
Nel frattempo avrete messo in una ciotolina con 6 cucchiai di acqua calda le verdurine disidratate contenute nella confezione di riso
Nella padella fate appassire il porro tagliato a listarelle
Aggiungete le verdurine reidratate e insaporite il tutto
Nel frattempo avrete fatto lessare il riso per 10 minuti, scolatelo e fatelo saltare nella padella con le verdurine e il porro
mescolate bene
A questo punto aggiungete la carne e le verdure salatate in precedenza
Poi servitelo e se qualcuno gradisce si può aggiungere della salsa di soia.

sabato 7 febbraio 2009

Zuppa di Lenticchie e Zucca

Forse sono riuscita a partecipare in tempo utile alla raccolta di Mikamarlez!
L'utilizzo delle lenticchie, almeno nel mio caso, rimane troppo spesso relegato al cenone dell'ultimo dell'anno, ma la speperina Lety si è opposta a questo luogo comune e allora mi sono recata al supermercato e ho fatto mio un pacchettino di lenticchiette carucce carucce!
Fermo restando che in cucina ho una fantasia pari solo a quella di una lumaca (?!), non mi è venuto in mente un gran che da fare con le lenticchie... eppure ci ho pensato a lungo......ma niente......e allora ho fatto un'aggiustamento alla ricetta che uso per farle in umido..... semplicemente ho aggiunto la zucca e un bel pò di buon brodo vegetale!
Ingredienti per 4 persone:
200 gr. lenticchie
1 costa di sedano
1 carota
1 porro
1 bel pezzetto di zucca
1 scatola di pomodori pelati
1 litro e 1/2 di brodo vegetale
sale
olio evo e parmigiano
Procedimento:
in una casseruola ho messo un filino di olio evo e le verdurine tutte tagliate a pezzetti e il porro a rondelle
quando si cominciano ad appassire si aggiunge il pomodoro, in questo caso ho usato i pomodori pelati in scatola dato che i pomodori freschi ora fanno veramente schifo

aggiungete le lenticchie, come si fa per il risotto, le fate tostare qualche secondo, poi versate il brodo vegetale caldo e portate a cottura
Infine, condite con un bel pò di olio evo e del parmigiano reggiano e il gioco è fatto!
Scusa Lety lo so che è una ricetta banale... ;-)

http://pasticcidimemole.blogspot.com/2009/01/e-raccolta-fu-ovvero-di-quando-le.html

venerdì 6 febbraio 2009

Arrosto di lonza con crema di cotogne

Vi è mai capitato di desiderare di essere in un altro posto?
Non dico in un'altra città o in un altro paese....semplicemente da un'altra parte, ma non lì....dove ti trovi adesso ......e non puoi allontanarti ..troppo tardi.....
Di solito, agli appuntamenti con i clienti (non capite male...clienti nel settore immobiliare per intenderci, ok?), vado con la mia macchina, ma capita che si offrano di passarti a prendere dall'ufficio e non accettino rifiuti o scuse, perchè sono gentili e lo fanno volentieri. Bene, in questo caso o sei pronta con una scusa plausibile oppure accetti con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare......
Segui il cliente nel parcheggio ...domandandoti che macchina avrà? E poi con stupore, vedi che si dirige proprio verso quel suv sovrumano, di quelli che per raggiungere il sedile e sederti ti devi mettere in punta di piedi, bene, pensi, per una volta viaggerò comoda, poi apri lo sportello e ...... orroreeeeeeeeeee! Un tanfo terribile di cane bagnato mi sovrasta, ;-(
Ma non è finita qui, lo sguardo si posa drammaticamente sul sedile scuro.... è pieno di peli ... oddio no.... e se ci sono i peli magari c'è anche un pò di bavetta di ..... di bulldog inglese, dice lui..... Carlotta, ama stare sul sedile davanti, e mentre pronuncia queste parole con il classico compiacimento che ogni genitore ha per lo scarrafone suo, cerca di dare una spolveratina al sedile con la mano, ...non importa dico io...... che saranno mai due peli........però mi guardo e sono vestita di scuro..............mer..ops...non ne imbrocco una...... ok ormai hai lo sportello aperto....devi entrare e sederti, è una violenza.....ma lo devi fare.....ti siedi con il tuo bel vestitino nero di maglia così i peli si infileranno tra una trama e l'altra con più facilità! Tié!
Voi non potete immaginare come sia difficile parlare e contemporaneamente cercare di non respirare con il naso...provate e poi fatemi sapere.......ma non è finita qui ...... c'è il problema dei peli sul sedile.....allora stai pure un pò rigidina per non muoverti troppo e non appoggiare la schiena contro il sedile......almeno quella..... un incubo........... AIUTO!!!!!!!
Amanti dei cani non me ne vogliate perchè anch'io li adoro ma a tutto c'è un limite!!!!!!!!!!
;-)


Ricettuzza semplice semplice. Quando prima di Natale ho fatto la mamellata di cotogne ne ho tenuta una da utilizzare per questo piatto.
Ingredienti:
un bel pezzetto di lonza di maiale
una mela cotogna
olio
vino bianco
sale e pepe
un cucchiaio o due di trito di carota cipolla e sedano

Procedimento:
Legare il vostro arrostino e farlo rosolare ben bene

sfumarlo con il vino bianco o del cognac e aggiungere la mela sbucciata, privata del torsolo e tagliata a cubotti

aggiungete anche un paio di cucchiai di trito di sedano, carota e cipolla , chiudete la pentola a pressione e contate circa 40 minuti dal fischio
togliete l'arrosto che terrete da parte avvolto in carta stagnola, fate ridurre il sughetto a fiamma bassa
passatelo con il minipimer fino a renderlo una crema che regolerete di sale e pepe
distribuita la crema sulle fettine di lonza.
Buona giornata a tutti!
Pippi