martedì 26 ottobre 2010

Il ‘mio ‘ Salone del Gusto 2010

Sì, perché in realtà al di là di tutte le cose interessanti che si possono  vedere, conoscere e gustare in questa importante manifestazione enogastronomica, il fatto di essere lì con Anna, Aurelia, Loriana e Grazia ha significato moltissimo per me.  C’è un’alchimia tra noi che vale più di ogni prodotto superbiologicoecocompatibileartigianalesolidale. E’  una perla questa amicizia, voglio averne cura perchè rara e preziosa.

Vi lascio con  alcuni scatti, il mio punto di vista su queste due giornate… un punto di vista che a volte sfora verso cose altre…….

Buon divertimento!

Alla prossima

Pippi

sabato 16 ottobre 2010

Pane al cioccolato e …World Bread Day 2010!

  

Panifico con gioia,  lo sapete. Ne sono così entusiasta che vorrei che tutti provassero questa esperienza. C’è della  magia nel trasformare della semplice farina, acqua e lievito in una massa che  diventa  morbida ed elastica con il calore  e  la forza delle mani. Toccarla è una sensazione piacevolissima. Il movimento che accompagna l’opera delle mani è armonioso, cadenzato,  ritmico e  coinvolge  tutto il corpo. Provate ad osservare una donna che impasta, è  bellissima, sempre.

La lievitazione è un altro momento da non perdersi. Coprite, con cura, la palla d’impasto, liscia e delicata, riponetela in un angolo caldo della cucina  e aspettate con pazienza.  Un paio d’ore e raddoppierà di volume. Sarà ancora più soffice e delicata ma con tanta attenzione  la sistemerete in uno stampo imburrato e infarinato, la cospargerete di fiocchi d’avena per poi coprirla nuovamente per la seconda lievitazione . Infornatela a 180° e attraverso lo sportello scrutate quello che succede all’interno. Dopo pochi minuti la vedrete crescere, gonfiarsi e dorarsi, sprigionando la sua  fragranza.

Cretemi tutto questo non ha pari!

Cosa c’è dentro il mio forno? Un pane al cioccolato perfetto per la colazione o per uno spuntino morbido a metà pomeriggio.

La ricetta è di Tessa Kiros tratta dal suo libro “Ricordi in Cucina” (Le ricette di una vita), Luxury Books editore e con questa  ricetta partecipo, con immenso piacere, alla  meravigliosa iniziativa di  Zorra, il suo e il nostro, World Bread Day!

Ingredienti per un pane in cassetta (stampo 30 x 11)

450 gr farina manitoba

40 gr di burro fuso

40 gr di cacao amaro in polvere

40 gr di zucchero

300 ml di latte

15 gr di lievito fresco o 7 gr di lievito disidratato.

un pizzico di sale

due manciate di fiocchi d’avena

Procedimento:

Sbriciolate il lievito  in una ciotola  con lo zucchero, poi untievi il latte leggermente intiepidito. Lasciate riposare per 10 minuti finché in superficie comincia a formarsi una schiumetta.

Aggiungete la farina, il cacao in polvere, il burro fuso, un pizzico di sale e mescolate bene. Lavoratelo molto bene con le mani soprattutto se non avete un’ impastatrice.  Formate una palla che farete lievitare  un paio d’ore.

Prendete uno stampo da plum cake imburrato e infarinato e metteteci l’impasto lievitato schiacciandolo bene ma con delicatezza. Cospargete la superficie con i fiocchi d’avena e rimettetelo a lievitare per un’oretta sempre ben coperto.

Infornate a 180 ° per 25 minuti.

E’ semplicemente favoloso. Morbidissimo, non dolce, con quel leggero sapore di cacao che fa la differenza. L’ho servito a colazione con la marmellata di fragole, ma potete anche tostarlo e spalmarci un velo di burro, oppure è ottimo con del prosciutto crudo  dolce, tagliato molto sottile.

E chissà con …….. mascarpone e  nutella! Non voglio neanche pensarci.

Convinti? Forse è arrivato il vostro momento. Prima o poi bisogna  buttarsi in una nuova avventura………… al massimo………. non vi lievita :-)

Io vi aspetto.

:-)

Alla prossima

la vostra

Pippi 

;-)

mercoledì 13 ottobre 2010

Muffins speciali ai frutti di bosco

Cucinerei tutto il santo giorno…non avessi altro da fare.

Non vedo l’ora di avere del tempo libero per sistemarmi ben bene i capelli, tirarmi su le maniche, indossare il mio grembiule preferito e mettere le “mani in pasta”, giocando. Stare in cucina  tra i miei barattoli pieni di tutto e di più, tra le mie farine, i miei bricchi e bricchetti  è come galleggiare tra i miei pensieri.  Pensieri colorati fatti di profumi, di ricordi, a volte intensi, di progetti per il futuro. In cucina raccolgo le idee, mi sento protetta; da giovane ci preparavo gli esami, nonostante avessi una camera tutta per me. E’ un amore che viene da molto lontano, da quando, bambina, trascorrevo molti dei miei pomeriggi in una ‘cucinetta giocattolo’ realizzata da mio papà all’interno di un armadio a muro. C’era molto del mio mondo là dentro…….e là, forse, sono diventata ciò che sono oggi.

Molto romantica questa cosa che ho appena scritto. In realtà sono un miscuglio di non so neppure io  cosa…….. ma dentro tutta ‘sta roba, forse, c’è anche una donna che sta scoprendo, piano piano, ciò che ama veramente.

;-)

E’ sorprendente, se ci pensate bene, come possano bastare pochi, semplici gesti, per realizzare qualcosa di speciale. Qualcosa di talmente buono, morbido e quasi perfetto che  neppure voi ci potete credere. Vi interessa provare questa esperienza??? Allora fate  questi mufffins. Congelateli e utilizzateli come merenda per la scuola dei vostri bambini, sono morbidissimi!

Ingredienti per 12/14 muffins:

300 gr di farina 00

2 uova intere

200 ml latte

125 gr. burro

120 gr zucchero semolato

100 gr. di frutti di bosco disidratati

1 cucchiaino di zenzero in polvere

2 cucchiaini di lievito per dolci

pizzico di sale

Procedimento:

1) In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi, quindi: farina setacciata con pizzico di sale,  lievito, il cucchiaino di zenzero, lo zucchero e i frutti di bosco disidratati

2) nell’altra ciotola mescolare gli ingredienti liquidi: le uova leggermente sbattute con il latte e il burro che avrete fatto sciogliere e raffreddare.

3) Ora mescolate i liquidi negli ingredienti secchi e con un cucchiaio mescolate ma non troppo

4) versate il composto nei pirottini riempiendoli per i 2/3 non di più.

5) infornate a 180° (forno preriscaldato) per circa 20 minuti

Le foto sono tante, lo so. E’ che non so mai quali pubblicare e quali scartare. 

 

 

 

Possono rappresentare  un dono carino per un’amica o un amico che vi è molto caro. Una coccola.

Io avrei molte persone a cui dedicare questa coccola. Alcune lontane geograficamente,  addirittura ‘dall’altra parte del mondo’ come ogni tanto si definiscono. Ma il mondo, si sa, non è poi così grande, e niente  è irraggiungibile, quindi…….

con affetto

alla prossima

la vostra

Pippi

;-)

domenica 10 ottobre 2010

Quiche Lorraine

Cucinare è lo stesso che amare.

C’è chi dimostra il suo affetto regalandoti un libro o un’ orchidea. Chi, guardando un film che odia, solo per farti compagnia. Chi  accettando  la tua anima impetuosa con infinita tenerezza. Poi c’è chi ama  semplicemente preparando biscotti, salatini e marmellate per te. 

Cucinava per amore mio padre, cucina per amore mia madre, cucino per amore io  :-) 

Le cose più semplici e meno elaborate sono quelle che  trasmettono meglio questa purezza di sentimenti. Come questa romantica ‘Quiche Lorraine’, morbida nel suo ripieno con sorpresa ma croccante e fragrante nel suo guscio di pasta brisé. Due opposti che si attraggono, bello, vero ?

La preparazione è semplicissima e il risultato davvero invitante. Piacerà, ve lo assicuro!

Ingredienti per la pasta brisé:

250 gr di farina 00

125 gr. di burro

pizzico di sale

acqua fredda q.b.

Procedimento:

1) Nel robot da cucina o in una planetaria  mettere la farina con il sale, il burro freddo a pezzetti. Azionare per qualche istante fino ad ottenere un composto sbriciolato. Aggiungere l’acqua fredda, un cucchiaio alla volta, continuando ad impastare. Mettere la palla d’impasto  in frigorifero avvolta nella pellicola per una mezz’oretta a riposare.

2) Stendere la pasta  in una sfoglia molto sottile e foderare uno stampo di 24 cm con fondo removibile. (Non ho imburrato perchè il mio è uno stampo antiaderente). Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta e rimettetelo in freezer per 15 minuti circa in modo che mantenga il più possibile la forma.

Ingredienti per la farcia:

200 gr. di pancetta a cubetti

5 uova di media grandezza

200 ml di panna fresca

50 gr di gruviera grattugiato

noce moscata grattugiata q.b.

sale e pepe nero q.b.

Procedimento:

3) In una padella antiaderente soffriggere la pancetta a cubetti finchè non diventa croccante poi farla sciugare in un foglio di carta assorbente.

4) In una ciotola mescolare le uova con la panna aggiungere il sale, il pepe, la noce moscata  e il gruviera grattugiato e sbattere energicamente con una frusta a mano.

5) Tirare fuori dal freezer lo stampo e ricoprirlo di carta da forno  e fagioli secchi per la cottura in bianco: in forno caldo a 180° per 10/12 minuti. Togliere la carta da forno e infornalo per altri 5/7 minuti. Deve solo dorarsi leggermente.

6) Per evitare che il ripieno inumidisca troppo la base di pasta brisé spennellare l’interno  con un uovo leggermente sbattuto.

7) Distribuire sulla base della torta  la pancetta.

8)   Versare la  crema di panna, uova e formaggio sopra la pancetta.

9) Infornare ancora per 25 minuti circa finchè la farcia non è diventata ben soda, dorata e gonfia.

 

……per fortuna c’è anche chi ama….. assaporando con gusto ciò che noi ‘cuoche per amore’ prepariamo!

Alla prossima

la vostra

Pippi ‘amorosa’

;-)

giovedì 7 ottobre 2010

Tortino di carne e verza

Oggi è di nuovo una giornata tiepida. Il cielo è a tratti imbronciato ma la temperatura generosa.

Non riesco ad amare l’inverno ma lo ‘accolgo’ ugualmente perchè inevitabile.

Sarà un’inverno intenso, lo sento, lo percepisco da certe piccole cose, meravigliose, che stanno accadendo intorno e dentro di me.

Per il momento assaporo ogni istante di questa vita in-divenire che è la mia vita.  Sono convinta che le cose accadano esattamente quando devono accadere, non prima, né dopo. Non  chiederti il perché.

;-)

E visto che l’inverno è alle porte  con tante cose in serbo per noi, vi propongo un tortino che l’inverno ce l’ha nel cuore.

Ingredienti per la pasta:

200 gr. farina 00

1 uovo

125 gr. burro

un pizzico di sale

2 cucchiai di acqua

Procedimento:

1) mettere la farina con un pizzico di sale in una ciotola, aggiungere il burro freddo a pezzetti e sfarinarlo con le mani.

2) Aggiungere l’uovo e i cucchiai di acqua continuando ad impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo che lasceremo riposare  30 minuti in frigorifero avvolta da una pellicola.

3) Dopo il tempo di riposo lo stendiamo in una sfoglia sottile e rivestiamo uno stampo di 26 cm di diametro.

Collage 2

Prepariamo il ripieno ecco gli ingredienti:

250 gr di verza

2 cuchiai di olio

250 gr di carne macinata

3 uova

250 ml di panna fresca

50 gr di pecorino romano grattugiato

pepe sale q.b

Procedimento:

1) pulite la verza e tagliatela a listarelle sottili

2) in una padella antiaderente scaldate i due cucchiai di olio e rosolate la carne macinata sbriciolandola molto bene. Aggiungete la verza e cuocete a fuoco basso per 3 minuti.

Collage3) preriscaldate il forno a 180°

4) distribuite il composto     di carne e verza nella teglia rivestita con la pasta, sbattete la panna con le tre uova e il formaggio  aggiustando di sale e pepe e distribuitelo sul ripieno. Rovesciate i bordi della pasta 

Collage 3

5) infornate per circa 40 minuti

E’ un pasto completo, accompagnatelo con un’insalatina fresca e un bel bicchiere di vino rosso, saprà farvi sorridere di piacere ! :-)

Se ricevi un ‘dono’, inaspettato, che illumina improvvisamente la tua vita, custodiscilo con amore  e cura, perchè prezioso e unico.

E ricordati, non è mai troppo tardi per essere felici.

Alla prossima

la vostra Pippi

;-)

venerdì 1 ottobre 2010

Pere al vino rosso e miele di tiglio

Mercoledì mattina ho finalmente rivisto la ‘mia ragazza indiana’ , ho trovato il coraggio di fermarla, stava andando al lavoro percorrendo la solita strada. Era stupita e un pò in allerta di fronte a questa sconosciuta che ha bloccato la propria auto in mezzo alla carreggiata per poterle parlare un secondo…

Ci ho pensato su tante volte a come avrei potuto affrontare il discorso con lei, a come poterla avvicinare senza spaventarla e spiegarle il fascino che aveva avuto su di me con il suo incedere delicato, con quegli abiti tradizionali così deliziosi. Ascoltava con attenzione con quello sguardo tipico di chi non conosce bene la lingua del suo interlocutore. Cercavo le parole adatte per farle capire ciò che in realtà non capivo neppure io e che in effetti, a pensarci bene, nessuno con un’intelligenza media avrebbe potuto capire….solo una pazza come me poteva fermare una perfetta sconosciuta, per di più straniera, per chiederle ingenuamente…..ti posso fotografare??? sei così bella in questi tuoi abiti e con quegli occhi scuri……….e mentre mi uscivano fuori queste parole assolutamente inappropriate, la guardavo e vedevo già le foto che avrei potuto farle……. ma il suo sguardo, un pò spaesato all’inizio, intimidito e titubante poi, tanto che ho quasi sperato che volesse davvero prendersi il mio numero di telefono….. si è trasformato in un: no grazie …no foto….vado a lavorare è tardi…….

:-(

Chissà cosa avrà pensato di me……. non voglio neppure immaginarlo ;-)

Ma secondo voi…la Pippi, è un pò fuori di testa???? hehehe

Per consolarmi, perché ci sono rimasta troppo male, mi sono preparata queste pere al vino rosso. E' una ricetta della bravissima Jo Pratt tratta dal suo libro "In the mood for food", Luxury Books editore.

Ingredienti per 4 persone:

500 ml vino rosso

75 gr. zucchero semolato

2 cucchiai di miele di tiglio

1 stecca di vaniglia taglaita a metà

4 pere

Procedimento:

1) sbucciare le pere, dividerle a metà e privarle del torsolo facendo attenzione a non staccare il picciolo.

2) in una casseruola mettere il vino, lo zucchero, il miele e la vaniglia. Portare a bollore a fuoco lento, unire le pere e chiudere con il coperchio e un folgio di carta oleata. Far sobbollire per 8 minuti finchè infilzandole con una stecchino, si sente che sono diventate tenere.

3) Togliere le pere con un mestolo forato per scolarle bene e tenerle da parte.

4) Riportare a bollore il liquido e continuare la cottura a fuoco molto delicato (senza perderlo di vista) per 15/20 minuti fino a che diventa denso e sciropposo e poi lasciare raffreddare.

5) Togli la stecca di vaniglia e trasferisci lo sciroppo di vino rosso inuna ciotolina.

6) Servi le pere in una ciotola nappandole con lo sciroppo di vino e miele.

E’ un dessert raffinato e semplicissimo che si presta a diverse varianti per esempio per renderlo più invernale sarebbe carino aromatizzare il vino rosso con cannella, fiori di garofano e scorza d’arancia …come il vin brulé.

Le delusioni a volte ce le procuriamo da soli….. nel mio caso perchè sono troppo impulsiva, mi faccio prendere dall’enstusiamo, vivo le cose intensamente nel bene e nel male. Quando ho un ‘dolore’, questo mi trafigge nel modo più lacerante ma quando sono felice, lo sono in maniera totale, e se mi trovo in uno di questi momenti di ‘estasi’ sentirmi dire: no…fermati…calmati…. mi fa venire voglia di ‘sparire nel nulla’ :-)

Quindi, vorrei dedicare questo dessert a chi come me deve cercare di frenare i propri entusiasmi ad un livello più ‘fruibile’ per tutti quelli che ci girano intorno, soprattutto per non metterli in imbarazzo, ok?

Promesso! ;-)

Alla prossima

la vostra pacatissima

Pippi

;-)