martedì 31 gennaio 2012

Reginette al pesto di rucola, pomodorini secchi e pistacchi

 

staub ceramica

Accade che quando i ‘fili’ si intrecciano con un pizzico di magia, viene fuori sempre qualcosa di buono.

Non importa da dove arrivino questi fili, o dove  andranno; non importa se saranno vulcanici o riservati, classici o rocchettari,  una volta che la ‘magia’ li ha intrecciati  faranno parte di te per sempre.

Così accade nella mia vita….

Il risultato? Un insieme variopinto, piccantino con moderazione, aromatico nell’essenza, vellutato e morbido nel cuore, tenace e persistente nel sapore, grintoso  q.b. nell’aspetto, profumato, fresco, succoso, insomma….. Per Tutti i Gusti! Occhiolino

Ingredienti:

150 gr di rucoletta

2 manciate di pomodorini secchi

150 gr di pistacchi sgusciati

olio extravergine d’oliva

100 gr di parmigiano reggiano grattugiato

sale

procedimento:

Mettete i pistacchi in una teglia e fateli tostare leggermente in forno fino a che sprigioneranno tutto il loro profumo…..

Mettete i pomodorini in ammollo per 10/15 minuti in acqua tiepida

lavate la rucoletta e asciugatela bene…

scolate e strizzate i pomodorini e tritateli grossolanamente con un coltello…

Nel bicchiere del cutter mettete tutti gli ingredienti, rucola, pistacchi, pomodorini e del buon olio extravergine…

frullate aggiungendo pochi grani di sale grosso fino ad ottenere una salsa cremosa…

aggiungete il parmigiano reggiano grattugiato e mescolate accuratamente…

Lessate le reginette in abbondante acqua salata, scolatele e conditele con la salsa lasciando da parte qualche pistacchio e dei pezzetti di pomodorini per la decorazione del piatto.

C’è una ventata di aria fresca nella mia vita e tanti nuovi raggi di sole ad illuminarla.

Alla prossima

la vostra Pippi

Rosa rossa

sabato 21 gennaio 2012

Per il vostro, per il mio…..Per Tutti i Gusti!

Milano, 16 gennaio 2012. Sono ancora da te.

Mi piaci così, anche solo indovinando il tuo profilo attraverso questa nebbia avida che ti avvolge completamente.

Stamattina non c’è solo la nebbia che ti intrappola, ci si è messo pure il gelo che ricopre tutto, anche i rami degli alberi che rimangono immobili, impassibili, mentre io saltello e batto le mani una contro l’altra per far circolare il sangue, almeno un pò.

Sono felice come una bambina. E non so spiegarmelo. Non so esattamente cosa aspettarmi da questo insolito inizio settimana.

Ho preparato la valigia con la speranza, palesemente femminile, di infilarci dentro tutto il mio guardaroba…non ci stava. Peccato.

C’è un’occasione importante che mi riporta da te.

C’è un progetto ambizioso, vivace e così pieno di energia che non potevo perdermelo, si chiama Per Tutti i Gusti. Il Giro d’Italia a Tavola.

Carlo Vischi

insieme agli Hotel Starwoods hanno immaginato e realizzato un tour eno-gastronomico che coinvolgerà le eccellenze del nostro Bel Paese in un programma ricco e variegato, dove chef importanti e produttori di primo piano uniranno le loro forze per realizzare menù esclusivi!

Chi ha aperto i battenti di questa manifestazione?

La Toscana!!

Ogni volta che riesco ad entrare nella cucina di un grande chef…. bhè lo ammetto, provo sensazioni contrastanti di curiosità, timore ed emozione, tanta emozione. E la cucina di Enrico Fiorentini (ristorante Il Canneto) è particolarmente accogliente, luminosa, generosa di sorrisi….

che mi hanno fatto sentire… non troppo invadente….

Il merito, credo vada tutto a lui che ci ha accolto con discrezione e tanta delicatezza: Chef Enrico Fiorentini, mi hai letteralmente stregata…. sei un modello perfetto per la Pippi fotografa.. grazie chef!

Ospiti d’onore di questa prima serata dedicata alla Toscana la dolcissima Chef Maria Probst del ristorante La Tenda Rossa a San Casciano (FI) protagonista anche di una interessante cooking session di cui vi parlerò in seguito….

e il vulcanico e travolgente Chef Filippo Saporito del ristorante La leggenda dei Frati a Castellina in Chianti.

Insieme, questi tre chef, hanno dato vita ad una serata davvero piena di sorprese e di puro divertimento … perché il buon cibo rallegra il palato, accarezza gli occhi, solletica il naso…

ma poi arriva direttamente al cuore!

.. e quando scocca la scintilla…..è fatta!

Le proposte del buffet e della cena sono state davvero un tripudio dei sensi, sempre con l’attenzione verso ingredienti semplici ma di primissima qualità a partire dalla grande varietà dei formaggi proposti da Paolo Piacenti di Forme d’Arte Formaggi di San Gimignano

i salumi naturali e senza conservanti del Salumificio Mannori

l’olio extravergine della Fattoria La Maliosa dove si applica una agricoltura biodinamica

e poi ancora la pasta utilizzata dagli chef per creare il menù della serata…

il profumatissimo trittico di pasta dello Chef Enrico Fiorentini:

- Maccheroncini gratinati del Pastificio Martelli con salsa ai cardi e prosciutto contadino,

- Linguine al mais del Pastificio Morelli con gamberi, pomodorini e granella di nocciole,

- Stracci del Pastifico Fabbri ai funghi di bisco, lardo ed erbe fresche

Zuppetta di farro con polpo e cialde di ceci dello chef Filippo saporito:

e un dolce che riprende il paesaggio invernale ideato dallo Chef Maria Probst : semifreddo al torrone con gelato di brigidini e gelatina al vin brulé

Il tutto in una atmosfera davvero piacevole.

Come al solito esagero con le foto, quindi ho pensato di riunirle in un piccolo video dove ho cercato di raccogliere alcuni istanti di questa giornata così intensa per me, non solo per l’esperienza in sé ma perchè è stato un intreccio misterioso e magico di vite così diverse tra loro, è stato un incontro di persone, di cuori, di occhi, di anime belle e solari e di… insospettabili metallari … (che io adoro)

E’ stato un concentrato di energia, positiva, di cui avevo tanto bisogno. Ne ho fatto scorta…. sì, ma solo fino alla prossima volta!

Grazie Carlo!

Alla prossima

la vostra Pippi

Occhiolino

mercoledì 11 gennaio 2012

Salame di cioccolato, arancia e pistacchi

Respira piano accanto a lei. Spesso, nel buio della stanza, si ritrova ad ‘indovinare’ quel viso che conosce da tanto, dove anche il più piccolo neo le è familiare. 

Allunga una mano e sfiora i capelli che si sono fatti ormai d’argento. Capelli morbidi che scivolano docili tra le sue dita.

Nel sonno si volta e con le braccia, istintivamente, la cerca.

Lei fluttua delicatamente verso di lui in quell’abbraccio caldo. Voleva questo. Niente di più. Il suo mondo è qua.

 

Sempre di ‘dolcezza’ si tratta….

La ‘dolcezza’ non dovrebbe mancare mai. Io me la sto riconquistando perchè ne ho bisogno come l’aria che respiro.

Comincio da qui, da questo dolce fresco e profumato d’arancia, la mia essenza preferita.

Ingredienti:

130 gr biscotti secchi

100 gr nocciole sgusciate

2 cucchiai di uva passa

1/2 bicchierino di liquore all’arancia

100 gr di pistacchi sgusciati

150 gr di burro ammorbidito

1 uovo intero

2 tuorli

150 gr di zucchero a velo

100 gr di cacao amaro in polvere

1 arancia non trattata

Procedimento:

In una ciotola mettete il burro ammorbidito a temperatura ambiente e lo zucchero a velo e lavoratelo con una spatola fino ad ottenere una crema soffice, soffice ….

Aggiungete il cacao  setacciato e le uova, avendo cura di incorporarle bene al composto prima di aggiungere le altre.

Incorporate l’uvetta strizzata dopo averla lasciata in ammollo nel liquore all’arancia per una decina di minuti…

la buccia grattugiata dell’arancia…

le nocciole sgusciate e pestate grossolanamente …

i biscotti sbriciolati….

nel cutter riducete a granella i pistacchi sgusciati…

ungetevi le mani con del burro o dell’olio e  dopo aver steso un foglio di carta da forno sul piano di lavoro lavorate con le mani il composto di cioccolato dandogli una forma allungata arrotolandolo con l’aiuto della carta…

distribuite la granella di pistacchi su un foglio di alluminio e adagiatevi sopra il salame arrotolandolo in modo da far aderire la granella su tutta la superfice…

avvolgetelo nella carta di alluminio e riponetelo in frigorifero per qualche ora…

poi tagliatelo a fettine

più o meno spesse a seconda della golosità dei vostri commensali….

portatelo in tavola con tutti gli onori….merita davvero.

Regalate qualche sorriso in più, farà bene anche a voi.

Alla prossima

la vostra Pippi

Occhiolino

giovedì 5 gennaio 2012

Gratin di arance alla crema di mandorle

Mentre parla gesticola con le mani, attorciglia una ciocca di capelli tra le dita, il capo leggermente piegato da una parte. E’ nervosa o forse solo emozionata.

Mi guarda e cerca di farmi capire.

La perdono. Perdono quegli occhi macchiati di mascara, quelle mani così piccole da sembrare mani di bambina. Perdono il suo profilo, irregolare e imperfetto.

Vuole dirmi tutto.

Ed io la perdono. Perdono quel suo bisogno estremo di essere amata. Perdono la sua fragilità, perdono il senso di inadeguatezza che sempre l’accompagna.

Si avvicina al finestrino e spinge lo sguardo lontano da sé. Io la guardo, guardo l’immagine che il vetro mi rimanda e la perdono.

La perdono perché le voglio bene, così com’è.

Prima non lo avevo capito.

Rosa rossa

Per volersi bene ci vuole impegno ma è come imparare a volare.

E per volermi bene ho preparato questo semplicissimo ma raffinato dolce tratto dal libro ‘ Dolci fatti in casa’ di Laurence e Gilles Laurendon – Guido Tommasi Editore.

Ingredienti per 4 cocotte:

3 arance

1 uovo

40 gr di burro a temperatura ambiente tagliato a pezzettini

80 gr di mandorle sgusciate e pelate

80 gr di zucchero a velo

100 ml di panna fresca

Procedimento:

tagliare le arance a fette piuttosto spesse

Eliminate la buccia e la pellicina bianca

in un cutter tritate le mandorle finissimamente ….

In una ciotola mettete il burro ammorbidito e lo zucchero a velo e le mandorle in polvere e lavorate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete l’uovo continuando a mescolare. In un’altra ciotola montate la panna ed incorporatela alla crema di mandorle con movimenti dal basso verso l’alto.

Imburrate le cocottine  e riempitele con uno strato di crema

adagiatevi una fetta di arancia per ogni porzione ed infornate  a 250° con la funzione grill nel ripiano centrale.

Cuociono in una decina di minuti… si gonfiano e la crema ricopre la fetta di arancia….

buonissimo servito tiepido….

E voi, vi volete bene?

Alla prossima

la vostra Pippi

Occhiolino