giovedì 28 marzo 2013

Buon compleanno Leopoldino!

Non un vero post oggi.

Volevo condividere però un giorno  che è davvero speciale per noi.

Due anni intensi, fatti di emozioni nuove quasi sorprendenti e tanto tanto amore. Quello che Leopoldino ha donato a  noi.

Buon compleanno amore mio !

 

Pippi

Cuore rosso

lunedì 25 marzo 2013

Pan di Spagna con kumquat caramellati al brandy–Sponge Cake with kumquat candied with brandy

(English version below)

Tutto quel verde imbevuto di pioggia. I rami della spirea che si afflosciano senza speranza e i primi fiori della kerria che lasciano cadere i loro petali sotto il peso  della pioggia battente.

Non c’è tregua. Ed io che avrei così tanto bisogno di affondare i piedi nella sabbia... 

Il mare d’inverno è arruffato e imbronciato ed è affascinante per la sua bellezza selvaggia.

Ma il mare di  primavera…

Ti innamori di lui per quella luce inconfondibile che ti cattura e  quel tepore che non puoi scordare mai.

Porta una coperta con te, lasciati cadere a terra e guarda il cielo che si confonde con l’acqua. Fa sì che il tuo respiro si accordi con il ritmo delle onde e abbandonati con fiducia. E’ come se tutto si fermasse. 

Ho bisogno del mio mare.

Sorriso

Per consolarmi, non posso far altro che mescolare ed impastare uova, farina, zucchero e un pò di colore’!

Girovagando su Pinterest mi sono imbattuta in una foto e poi in un bel blog (Emma di Poires au Chocolat) che proponeva un dolce che è l’emblema della semplicità, una sorta di pan di spagna anche se al suo interno c’è la presenza del lievito. Non importa. Mi piaceva l’idea di un dolce, come lo chiama Emma, old fashioned.

E’ un periodo in cui ho bisogno di colori solari, ho  pensato così di aromatizzarlo con abbondante buccia di limone grattugiata e di impreziosirlo con una bagna alcolica che sa di mandarini cinesi e brandy.

Ingredienti:

5 uova (a temperatura ambiente)

il loro peso di zucchero semolato

il peso di tre uova di farina autolievitante

la buccia grattugiata di un limone

200 gr mandarini cinesi

4 cucchiai di zucchero

1/2 bicchierino di brandy

Separate gli albumi dai tuorli. Con una frusta elettrica sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso, aggiungetevi la buccia del limone grattugiata. Montate a parte gli albumi a neve ferma con una frusta elettrica ben pulita.

Setacciate la farina e cominciate ad incorporarla al composto di uova alternandola con i bianchi a neve con movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Ungete una teglia di circa 20 cm (o due di circa 13 cm come quelle che ho utilizzato io) versatevi il composto ed infornate a 160° per 30 minuti circa. Una volta cotta fatela raffreddare su una gratella.

Lavate i mandarini cinesi e buttateli in acqua bollente per 3 minuti circa, scolateli e trasferiteli direttamente in una padella antiaderente, unite lo zucchero e il brandy e lasciate caramellare.

Versate il liquido caldo sulla superficie della torta in modo da lasciarlo penetrare al suo interno e decorate con i mandarini caramellati.

Sponge cake with kumquat candied with brandy.

Ingredients:

5 eggs

Their weight in caster sugar

The weight of 3 eggs of self raising flour

Grated lemon zest

200 g kumquat

4 tablespoon caster sugar

½ small glass brandy

Directions:

Beat the egg yolks with the sugar until pale and thick, add and mix the grated lemon zest. Whisk the egg whites into stiff peaks. Mix a part of the flour into the egg yolks cream alternating with the egg whites. Continue until the flour and the whites are completely folded in. Pour the composte in a greased tin of about 20 cm of diameter and bake at 180° for 35 minutes. Remove to a wire rack to cool.

In the meanwhile prepare the caramelized kumquat.

Wash the kumquat and soak for about 3 minutes in boiling water. Drain and put them in a pan with the sugar and the brandy and cook on medium heat until melted and candied.

Pour the liquid and the kumquat over the top of the cake to soak it well.

 

with love

Pippi

Cuore rosso

mercoledì 20 marzo 2013

Quiche di verza e pepe rosa– Savoy cabbage quiche with pink pepper -

(english version below)

Chissà perchè oggi mi è venuta in mente la mia vecchia 500, non vi ho mai raccontato di lei?  Ero  giovane, molto giovane.

Mi ha accompagnato per tanti anni fino a quando non sono  stata costretta a separarmi da lei. Si può amare un oggetto così tanto? Sì.

Ho imparato a guidare con lei e con mio papà. Anche litigando. Lo ammetto.

Giravamo e giravamo attorno allo stadio della mia città per riuscire ad imparare a cambiare le marce e soprattutto a scalarle con la ‘doppietta’, (per niente facile direi). “Con delicatezza”, diceva mio papà, “devi ascoltare il ritmo del motore e poi segui i ‘dentini’ della corona del cambio così non si rovina”.

Era vero. Difficile però metterlo in pratica sempre.

Diceva: “il motore  di una macchina deve ‘cantare’ e tutto ciò che ‘stona’ è sintomo di un problema.  Anche quando tieni una marcia troppo a lungo è come una nota stonata”. Per lui era musica. Fu così che imparai a riconoscere perfettamente il rumore della cinghia della distribuzione che si rompe, o il semiasse che si va a far friggere. E senza neppure averli mai visti dal vivo!

Purtroppo  imparai anche a riconoscere il ‘rumore’ sordo ed inesorabile della portiera che struscia contro il pilastro di Piazza Aranci. Ahi!

Aveva il tettino apribile la mia 500. Tipo cabriolet. Ne tenevamo sempre uno di scorta in garage perché spesso si rompeva o veniva tagliato dai ladruncoli che tentavano di rubarcela e che in realtà non sapevano che si apriva agevolmente con qualunque tipo di chiave.

Papà aveva però inventato un antifurto home made incredibile. Impossibile metterla in moto, ma è un segreto. Comunque, per tagliar la testa al toro e non rischiare troppo, c’era pure la catena al volante con un lucchetto che pesava un chilo.

La cosa più carina era però il buco sotto il tappetino. Un metodo molto semplice per far scorrere via l’acqua che inesorabilmente entrava quando pioveva forte. Certo, dovevi stare attenta a non passare dentro pozzanghere profonde, altrimenti si trasformava in una vasca da bagno. Come impianto di riscaldamento c’era una semplice  bocchetta da cui passava l’aria calda che proveniva direttamente dal motore. D’estate invece non c’era altra soluzione che tirar giù i finestrini e aprire il tettuccio.

Era bella la mia macchinina. Quanti ‘viaggi’  con il sedile dietro così piccino eppure  sempre pieno di asciugamani  e borse frigo e ricambi per la sera durante l’estate, o pieno di libri, penne e mille fogli sparsi quando invece frequentavo l’università.

Non vi dico altro… ho ancora un mazzo di chiavi con la custodia di pelle (finta).

Era la mia ‘macchinina’. Così si chiamava.

 

Ingredienti.

Per la pasta brisé:

200 gr farina 00

50 gr farina integrale

125 gr burro

acqua q.b.

Per il ripieno:

200 gr verza

200 ml panna

3 uova

100 gr pecorino romano grattugiato

qualche granello di pepe rosa

sale

olio extravergine

In una ciotola miscela le due farine, aggiungi il burro freddo tagliato a cubetti  e con le dita sfrega bene  gli ingredienti in modo da ottenere un impasto pieno di briciole. Unisci qualche cucchiaio di acqua fredda e continua ad impastare fino a formare una palla liscia e uniforme. Avvolgila in una pellicola trasparente e tienila in frigorifero a riposare almeno un’ora.

In un’altra ciotolina sbatti leggermente le uova con la panna (non devono montare solo amalgamarsi), un pizzico di sale, il pecorino (lasciandone però una manciata per la guarnizione finale) e qualche granello di pepe rosa.

Monda la verza e scegli le foglie più tenere, tagliale a striscioline e mettile in una padella con un filo d’olio. Fai saltare per pochi minuti finché non si saranno ammorbidite e il loro verde non sarà diventato brillante, regola di sale e lascia intiepidire.

Stendi la pasta con il mattarello in una sfoglia piuttosto sottile,  rivesti una teglia  di circa 26 cm. di diametro, spennellata di burro.

Elimina la pasta in eccesso, distribuisci sul fondo la verza saltata e versa sopra il composto di uova e panna.

Distribuisci sulla superficie il pecorino tenuto da parte.

Adesso metti in forno a 180° per 35 minuti.

Ingredients.

Brisé:

200 g flour

50 g wheal flour

125 g butter, cold

Cold water

Filling:

200 g savoy cabbage

200 ml fresh cream

3 eggs

100 g pecorino cheese, grated

Some berries of pink pepper

Preparation.

In a bowl mix the flours, add the cold butter cut into small cubes and rub all the ingredients with your fingers until the dough is full of crumbs. Combine a few tablespoons of cold water and continue to mix until it forms a uniform ball. Wrap it in a plastic wrap and keep it in a refrigerator to stand at least one hour.

In another bowl, lightly whisk the eggs with the fresh cream (only blend), a pinch of salt, pecorino cheese (leaving a handful for the final seal) and some  berries of pink pepper.

Wash the cabbage and choose the tender leaves, cut into thin strips and put them in a pan with a little olive oil. Sauté for a few minutes until they have softened and their color will become bright green, season with salt and let cool.

Roll out the dough into a rather thin leave, plate a greased pan of about 26 cm. in diameter, remove the excess dough, distribute the

sauté cabbage on the bottom and pour over the egg mixture.

Garnish the top with the handful of pecorino kept aside.

Bake at 180° for about 35 minutes.

 

with love

Pippi

Rosa rossa

domenica 17 marzo 2013

Food Photography: il mio corso n° 2

 

Per prima cosa devo assolutamente ringraziare le mie ‘iscritte’ al corso del 14 aprile 2013. Vi assicuro che non vedo l’ora di incontrarvi e di fotografare con voi!

Avendo ricevuto alcune richieste extra, ho pensato di fissare una seconda data, il 21 aprile 2013, per permettere a chi fosse interessato di partecipare.

Il programma comprenderà una parte teorica:

- principi basilari della fotografia dai quali non si può assolutamente prescindere e con lo scopo di fissare alcuni concetti importanti;

- tipologie diverse delle ottiche in modo da capire le caratteristiche differenti poste al servizio, nel nostro caso, della fotografia food,

- tecniche e regole della composizione fotografica applicate sempre alla fotografia food,

-  gestione della luce, sia naturale che artificiale, in modo da capire a fondo le diverse ‘atmosfere’ che possiamo creare nelle nostre foto.

Ci sarà poi una parte pratica dedicata alla ‘esperienza’fotografica. A questo punto metteremo in essere tutto quanto spiegato, vedremo come si ‘costruisce’ la scena, come si racconta una ‘storia’ attraverso una immagine.

Per questo motivo si consiglia:

1) per i principianti assoluti di ‘studiare’ il manuale della propria macchina fotografica in modo da capirne il funzionamento

2) per tutti, se possibile, di portare un cavalletto

Nel caso siate interessati a partecipare o per avere maggiori informazioni, scrivetemi mettendo come oggetto : CORSO PISA 2

laurad66@hotmail.it

Per l’iscrizione effettiva sarà necessario il versamento di un acconto e l’invio di un modulo debitamente compilato e firmato

p.s. termine ultimo per le iscrizioni il 10 aprile 2013.

 

vi aspetto

Pippi

Rosa rossa

domenica 10 marzo 2013

Morbido cake con amarene sciroppate–Soft cake with sour cherries in syrup -

Cammino sul marciapiede che circonda la mia casa. Mi guardo tutto intorno, al di là del piccolo scalino che mi separa dal prato. Sotto il ciliegio, non so come, ma i piscialletto crescono insieme alle viole. Tante, tantissime viole. Son così profumate che mi vien voglia di mangiarle.

I lavori primaverili sono iniziati con la potatura delle ortensie e così, nuovi cespugli di fiori blu e rosa cresceranno. Li distribuirò dappertutto. Anche davanti alla cucina, per quando, durante l’estate, aprirò la finestra e loro saranno lì, a colorare la mia vita.

Ma oggi, qui, c’è solo tanta pioggia.

Giorni migliori arriveranno.

Io li aspetto.

Sorriso

Li aspetto rinfrescando il set delle mie foto e lasciando che vi ‘entri’ un’aria e una luce più estiva. Spero vi piaccia.

Il dolce di oggi serve invece per festeggiare il nuovo ‘look’ del mio blog grazie alla mano esperta di Sara Bardelli di “Qualcosa di rosso”, che oltre al suo bel blog si occupa anche di grafica e di molto, molto altro ancora.

Grazie Sara! 

Rosa rossa

 

Ingredienti:

100 gr fecola

50 gr farina 00

140 gr burro morbido

90 gr zucchero a velo

50 gr zucchero semolato

200 gr amarene sciroppate

1 uovo intero

2 tuorli

2 albumi

2 cucchiaini di lievito per dolci

buccia grattugiata di limone

un pizzico di sale

Come fare:

Accendi il forno a 160°.

In una ciotola pulita monta gli albumi a temperatura ambiente, a neve ferma con lo zucchero semolato e...

tieni da parte.

Utilizzando un frullino elettrico  monta il burro morbido con lo zucchero semolato fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungi ora i tuorli uno alla volta e poi l’uovo intero. Incorporali bene.

Unisci una grattatina di buccia di limone e un pizzico di sale.

Setaccia la farina con la fecola e il lievito e mescolando delicatamente  aggiungili al composto. Ora introduci gli albumi a neve, utilizzando una spatola,  con delicati movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il tutto.

Imburra un piccolo stampo di circa 18 cm di diametro, versa il composto, livellalo con la spatola ma non battere lo stampo sul tavolo altrimenti addio … distribuisci sulla superficie  delle amarene sciroppate che poi in cottura andranno a finire  sul fondo.

Inforna e cuoci per 25 minuti circa. Basati però sul tuo forno  perchè ogni forno vive di vita propria. Sorriso

A fine cottura fai sempre il controllo con lo stecchino se esce asciutto significa che il dolce è pronto altrimenti fai cuocere altri 5 minuti.

Solo quando sarà completamente raffreddato, decora la superficie con altre amarene e il loro sciroppo che in questo modo penetrerà all’interno.

Se vuoi puoi anche spolverizzare con poco zucchero a velo.

Aspettando la bella stagione..

Ingredients:

100 g potato starch

50 gr flour 00

140 gr soft butter

90 gr powdered sugar

50 gr castor sugar

200 gr sour cherries

1 whole egg

2 egg yolks

2 egg whites

2 teaspoons of baking powder

lemon zest

a pinch of salt

How to do:

Using an electric mixer, beat the white eggs with castor sugar until firm. Keep aside. Then in another bowl beat the soft butter with the powdered sugar until creamy and soft. Add the egg and the yolk one at a time. Add some grated lemon zest and a pinch of salt.  Sift toghether the potato starch, flour and the baking powder and add them to the mixture. At this point mix inside the white eggs using a spatula and moving from bottom to upwards with delicacy.

Pour the mixture in a greased small baking pan of 18 cm diameter, garnish the surface with some sour cherries which, during the baking, will end up on the bottom. Bake at 160° for about 25 minutes.

Let it cool and then garnish the surface with sour cherries and their syrup. You can also sprinkle it with powdered sugar.

 

with love

Pippi

Cuore rosso

martedì 5 marzo 2013

Cipollotti al forno con semi di lino–Baked spring onions with flax seeds

(english translation at the end of the post)

( listen to me   http://youtu.be/fKzaLgvstNU)

Scorrono le dita sul suo viso, scivolano lungo le linee del profilo, tra le sopracciglia folte e le palpebre socchiuse. Scivolano lentamente,  come per imprimere esattamente ogni centimetro della sua pelle nella mia. Amo le pieghe delicate della fronte che, adesso, sotto le carezze della mia mano si distendono e si abbandonano. Ho voglia di baciarle.

Le bacio.

Gli occhi chiusi, il respiro più profondo, non una parola. Vorrei che questo istante non finisse mai. 

Occhiolino

Un piatto che fa affacciare la primavera nelle nostre tavole.

Una primavera che, pur se con fatica, cerca di farsi strada tra un giorno pieno di pioggia e l’altro che profuma di polline e che, quasi con prepotenza, si fa strada anche dentro me. Fino a farmi sentire rinascere.

Un contorno  semplice che non si può chiamare ‘ricetta’, ma che esalta un ingrediente che  io adoro.

Piccole e tenere cipolle  accompagnate da preziosi semi di lino così ricchi di omega 3 e così importanti soprattutto per noi donne quando ci avviciniamo a diventare ‘mature’.

Ingredienti:

8 cipollotti rossi

un cucchiaio di semi di lino

sale q.b.

olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione:

Lava i cipollotti e taglia via la parte verde. Sbucciali dalle foglie più esterne e taglia la parte radicale.

Fodera una teglia con carta da forno, allinea i cipollotti uno accanto all’altro, condisci con un ottimo olio extravergine, pochissimo sale e i semini di lino.

Metti in forno caldo a 180° e cuoci per circa 20 minuti o fino a quando non si saranno inteneriti e leggermente abbrustoliti.

ingredients:

8 red  spring onions

a tablespoon of flaxseed

salt q.b.

extra virgin olive oil q.b.

Directions:

Wash the onions, cut the green part of the leaves and remove the outer leaves.

Line a baking sheet with parchment paper, lay the onions, season with olive oil, a pinch of salt and the flax seeds.

Bake at 180 degrees for about 20 minutes until they are browned.

 

 

with love

Pippi

Cuore rosso