mercoledì 25 giugno 2014

Cupcakes alle fragole

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(listen to me )

Cercavo di dare dare un senso alla giornata.

Ho frugato tra le mie cose, come per mettere ordine in una vita che di ordine non ne conosce l’esistenza. Dentro la borsa chiusa da anni, tra un astuccio di burro cacao mai usato, spicciolini polverosi e una graffetta per documenti, due biglietti della metro. Obliterati.  E un disegno. Sono io. Mi ricordo bene. O forse, ero, io.

Non può essere quello l’ultimo legame. Tra me e quella che ero.  Trovare il coraggio di tagliare quel filo. Li giro e li rigiro tra le mani. Li butto tra le cose da eliminare. Ma poi li riprendo, un secondo dopo, e li ripongo dentro quella borsa. Al sicuro.

E’ come se avessi lasciato piccoli tasselli di me, di quella che sono stata, tra una pagina e l’altra della mia vita, così come si lasciano seccare le foglie, per poi ritrovarle e correre con i ricordi a quei momenti. Ne ho sentito l’odore, il calore della tasca dove ho infilato la mia mano stretta nella sua mentre cercavo qualcosa nei suoi occhi. Ho rivisto quel sogno nascere e svanire come la nebbia si dirada man mano che il giorno avanza. 

Senza poterci far niente.

Richiudo quella borsa nell’armadio, nell’angolo più lontano da quella che sono oggi. Senza dimenticarmi però di lei.

:-)

Ho provato questi cupcakes che hanno un interno morbidissimo fatto di piccoli pezzetti di fragole e mi sono piaciuti molto, deliziosi da proporre per un té tra amiche ma che possono rappresentare una merenda sana per chi ha dei bambini. Avevo voglia di morbidezza e lasciare andare la presa a volte serve. 

Bentornati.

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Ingredienti per 12 cupcakes:

3 uova

250 gr zucchero

200 gr farina 00

100 gr fecola

100 gr burro fuso

1/2 bustina di lievito

250 gr fragole

zucchero a velo q.b.

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Lavate le fragole e asciugatele, eliminate il picciolo e tagliatele a pezzettini.

In una ciotola lavorate le uova con lo zucchero con una frusta elettrica. Aggiungete poco alla volta la farina setacciata con la fecola e il lievito, mescolando con una spatola con movimenti dal basso verso l’alto in modo da non smontare il composto. Unire a filo il burro fuso intiepidito.

Mettete nello stampo i pirottini di carta e riempiteli con il composto fino a 2/3. Mettete al centro di ogni tortina un cucchiaio di fragole.

Infornate a 170° per 20 minuti circa.

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Una volta cotti lasciateli raffreddare su una gratella.

Prima di servirli spolverarli di zucchero a velo.

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con amore

Pippi

mercoledì 11 giugno 2014

Frittata asparagi e cipollotto

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(ascolta e leggi con me)

Sono qui, una nenia che suona piano, la pergola del kiwi nell’angolo più ventilato mi ripara dal caldo di questi giorni, denso e fitto come non me lo ricordavo.

Mi piace però.

Lo aspettavo impaziente, come per risvegliare i miei sensi.  E forse è proprio così.

Tutto diventa più percettibile con il caldo che avvolge ogni cosa senza tregua, a cominciare dal respiro che si fa lento, ampio, rotondo, sfiorando il luogo più profondo e sconosciuto di te;

dalla pelle, che imbrunita al sole, trasuda ogni tuo più intimo pensiero in un miliardo di goccioline che tenterai invano di scacciar via;

dagli occhi lucidi, languidi dall’umidità, occhi che allentano la presa sul qui e ora e, come in una scena a rallentatore, si abbandonano, per sempre, per sempre, per sempre… dentro i suoi. 

                                                                       

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Oggi una ricetta semplicissima ma piena di colore e profumo di timo e finocchietto selvatico. Si prepara in un attimo, rallegrerà la vostra tavola senza appesantirvi troppo.

Io nel frattempo vado a crogiolarmi al caldo dell’Isola del Giglio!

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Ingredienti:

4 uova

50 ml panna fresca

un mazzetto piccolo di asparagi

un cipollotto verde

un pizzico di sale

poco olio per la padella

timo e finocchietto selvatico

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In una ciotola mescolate le uova intere con la panna, aggiungete un pizzico di sale e tenete da parte.

Lavate gli asparagi, eliminate il gambo coriaceo ed eliminate i filamenti con un pelapatate. Lessateli per 6 minuti (se sono sottili) in acqua bollente salata, scolateli e tagliate il gambo a pezzettini lasciando le punte intere. Affettate il cipollotto finemente. Tuffatelo nell’acqua degli asparagi per un minuto poi scolatelo bene.

Lavate e asciugate il timo e il finocchietto selvatico.

In una padella scaldate un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva e versatevi il composto di uova, lasciate rapprendere un minuto e poi aggiungete gli asparagi, il cipollotto a fettine e le erbette aromatiche. Lasciate cuocere ancora alcuni minuti a fiamma dolce fino a quando le uova non si saranno rapprese, ma non troppo.

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con amore

Pippi

giovedì 5 giugno 2014

Pane al farro e timo (a lievitazione naturale)

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Non mi uscivano le parole e dire che ne avevo molte di tanti tipi, tutte strizzate dentro.

Nei giorni in cui rimani molto da sola, affaccendata tra una padella sul fuoco, una teglia in forno, verdure da tagliare e una glassa da preparare, accumuli tante di quelle parole piene di profumo e colore che poi non sai più a chi dirle. Mentre la sera, quando stanca apri il libro che tieni sul comodino, come un fiume, altre parole, alcune dense come budino al cioccolato o ariose e leggere come albumi montati a neve, tutte quelle parole rotolano fuori dalla pagina e giù, giù fin dentro di te.

Ci sono parole tese, impastate con un filo d’ansia che vorresti poter ammorbidire, parole fatte di sabbia che si sgretolano ancor prima di riuscire a pronunciarle, o parole rubiconde, grasse, esagerate che alcuni fraintendono. Ci sono parole che galleggiano gonfie di indecisione e insicurezza.

Ci sono poi parole setose come l’amore. Le più belle. Le culli dentro di te, aspettando il momento giusto per lasciarle volare via.

                                                                                                                 *

Oggi per voi, parole fatte di farina, acqua e timo. Parole che raccontano senza neppure bisogno di essere proferite.

Ve le lascio qui.

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Ingredienti:

300 gr pasta madre

400 gr farina di farro

200 gr farina di forza

260 gr acqua

1/2 cucchiaino di malto d’orzo

5 cucchiai olio extravergine d’oliva

2 cucchiaini di sale

timo

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Nella ciotola dell’impastatrice mettete la pasta madre rinfrescata il giorno prima, la farina di farro e la farina di forza, aggiungete le foglioline di alcuni rametti di timo  appena raccolto, il malto d’orzo e l’olio, cominciate ad impastare a velocità bassa e unite, a filo, l’acqua a temperatura ambiente.

Quando saranno trascorsi almeno 5 minuti dall’inizio della lavorazione, aggiungete il sale e continuate per una decina di minuti ancora.

Lasciate lievitare nella ciotola coperta da un telo pulito per 4 ore circa, poi capovolgete l’impasto su una spianatoia infarinata, allungatelo con le dita (dovrebbe diventare quasi rettangolare), ripiegate i lati più corti verso l’interno  sovrapponendoli e arrotolatelo dandogli la forma di un filoncino.

Spolverizzate lo stampo di terracotta con semola rimacinata, adagiatevi il filoncino, fate i tagli per la lievitazione e spolverizzate con altra semola.

Chiudete la campana e lasciate lievitare un paio d’ore ed infornate direttamente a 180° per circa 30 minuti.

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con amore

Pippi