lunedì 27 aprile 2015

Crema fredda di asparagi con ravanelli, nocciole tostate, aneto e pepe rosa – Cold asparagus soup with radishes, hazelnut, dill and red pepper

Cold asparagous soup

(English version below)

Il prato finalmente respira.

Mi avvicino alla finestra, scosto la tenda e lascio che il mio sguardo lo percorra avidamente: ondeggio tra l’erba disegnando idealmente un sentiero, giro intorno ai piccoli olivi, mi abbasso sotto le fronde delle palme per ritrovarmi davanti al pergolo del kiwi. Costeggio il bordo dell’orto ancora incolto e quando sono sotto la betulla alzo lo sguardo al cielo: i rami si intricano con geometrie strane, chiudo gli occhi e con la schiena appoggiata al tronco scivolo a terra con i piedi ben piantati in quel tappeto morbido, ed ecco che ripercorro a ritroso il cammino cercando armonia nelle forme e nei colori.

Scosso dall’uragano di un paio di mesi fa aveva perso il suo equilibrio e, anche se il suo aspetto non sarà mai più quello di prima, ora rinasce ed io con lui.

Il verde e la morbidezza del mio prato mi rigenera in ogni stagione ma in primavera, quando si risveglia dal torpore di un inverno lungo e furioso, la sua forza diventa persino contagiosa ed oggi mi sento così piena di energia che il colore mi trabocca dagli occhi.

Arcobaleno

Visto le premesse non potevo che proporvi una ricetta piena di colore e di energia positiva. Una deliziosa crema di asparagi, fatta con pochi ingredienti e di rapida esecuzione, con solo qualche semplice accorgimento. Un piatto che potrete preparare in anticipo perché perfetto da consumarsi freddo o a temperatura ambiente, dove gli asparagi, dal forte potere diuretico, vi aiuteranno a mantenere in perfetta sintonia il vostro organismo. 

*Ho utilizzato una noce di burro per rosolare gli asparagi ma se preferite potete sostituirlo con un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva anche per il condimento finale (io non l’ho messo), la panna acida è perfetta per questo abbinamento ma se siete intolleranti al lattosio o vegani, sostituitela con della panna vegetale alla soia. Perfetta anche per i celiaci e per chi sta seguendo una dieta ipocalorica.

asparagus soup with radishes and hazelnuts

Ricetta ispirata da un libro di  Coralie Ferreira “ Recettes végétariennes” pubblicato da Larousse.

Ingredienti per 4 persone

1 kg di asparagi verdi

una noce di burro

60 cl di brodo vegetale

10 cl di panna acida

3 ravanelli

50 g di nocciole sgusciate e tostate

qualche rametto di aneto

sale e pepe rosa

due cucchiai di olio extravergine d’oliva (facoltativo) per condimento finale.

asparagus soup with radishes and hazelnuts

Lavate gli asparagi ed eliminate la parte legnosa del gambo.

asparagus soup with radishes and hazelnuts

Tagliateli in piccoli segmenti  mentre farete scottare in acqua bollente per 3 minuti le punte, tenute da parte,  per poi raffreddarle velocemente in una ciotola con acqua ghiacciata.

asparagus

In una casseruola mettete la noce di burro, gli asparagi e l’aneto, lasciate insaporire su fiamma moderata per un paio di minuti, unite il brodo vegetale bollente, regolate di sale e lasciate sobbollire per circa 15 minuti.

asparagus soup with radishes and hazelnuts

A fine cottura togliete dal fuoco e lasciate intiepidire per qualche minuto, unite la panna acida e frullate con un frullatore ad immersione fino ad ottenere un composto cremoso.

asparagus soup with radishes and hazelnuts

Per un risultato ancor più setoso, passate la crema di asparagi attraverso un colino dalle maglie piuttosto fitte in modo da trattenere le fibre più resistenti.

Lavate e asciugate i ravanelli, affettateli sottilmente, tagliate in due, nel senso della lunghezza, alcune punte di asparago e spaccate a metà le nocciole tostate.

asparagus soup with radishes and hazelnuts

Suddividete la crema nelle ciotole e decorate con le rondelle di ravanello, le punte di asparago e le nocciole. Completate con qualche ciuffetto di aneto e dei grani di pepe rosa pestati. Se volete potete ultimare la preparazione con un filo d’olio extravergine d’oliva.

asparagus soup with radishes and hazelnuts

Ingredients for 4 servings:

1 kg of asparagus

a tablespoon of butter

60 cl of vegetable stock

10 cl of crème fraiche

50 g of shelled hazelnut, toasted

3 radishes

some branch of dill

salt and red pepper

2 tablespoons of extravergin olive oil to garnish (optional)

Directions

Wash asparagus, take off the fibrous end of them, trim off the tips and cut the remaining spears into small pieces.

Add the chopped asparagus in a saucepan with a tablespoon of butter and some branch of dill, sauté them for 2 minutes, then add the vegetable stock, add a pinch of salt, bring to a boil and leave to simmer for about 15 minutes or until the vegetables are tender.

Leave to cool for some minutes, add the cream fraiche and puree with an immersion blender until smooth and creamy. Pass the soup through a fine sieve because the asparagus are very fibrous.

Cook the tips in boiling water for 2 or 3 minutes, drain and shock them in an icing bath to leave them green and crispy. Cut lengthwise some of asparagus tips.

Wash and dry radishes and slice thinly. Cut into half the hazelnuts. Distribute the soup into plates and garnish with the asparagus tips, some leaves of dill, radishes slices and crushed red pepper. If you like complete with extravergin olive oil.

asparagus soup with radishes and hazelnutsasparagus soup with radishes and hazelnutsasparagus soup with radishes and hazelnuts

alla prossima

Pippi

Rosa rossa

venerdì 17 aprile 2015

Biscottini al burro ai fiori di rosmarino (con farina einkorn)–Rosemary spelt shortbread -

rosemary shortbread

(my blog’s photos are available to license only on Stocksy)

(english version below)

*Me lo ricordo bene quel burro morbido, saporito, che tanto sapeva di panna, spalmato sul pane casereccio e cosparso da un velo di zucchero per merenda, o gli stuzzichini per l’aperitivo che mamma ci faceva preparare, negli anni settanta, spalmando il burro su fette di pan carré, leggermente tostato, e sopra un velo di pasta d’acciughe e un capperino.

Il burro a casa mia era un ingrediente amato e scelto con cura. Periodicamente mio padre ci portava in un caseificio del suo paese natio, nei dintorni di Parma, che produceva, un burro cremoso e profumato, in grosse vasche di rame, lucidissime. Per lui, regalare un panetto di quel burro appena fatto e incartato al momento, era il più bel ‘complimento’ che potesse fare. Così, di ritorno dai nostri viaggi di rifornimento alimentare, mi spediva a distribuire il suo ‘pensiero’ a Piero, il caro amico barbiere, a Don Eraldo, a cui tanto era affezionato e a pochi altri eletti.

Sono cresciuta con il burro al posto del ‘prezzemolo’, tanto era presente sulla nostra tavola, che anche la semplice pasta alla pommarola, con l’aggiunta di una noce di burro e una grattugiata di parmigiano reggiano, diventava un piatto magnifico, per non parlare delle cotolette che, non c’è storia che tenga, vanno fritte nel burro, magari chiarificato, ma burro deve essere. Non riesco a demonizzarlo, non me ne vogliate, ne modero il consumo quotidiano, ma in certe preparazioni, il burro è ineguagliabile. A dire il vero, in alcune ricette può essere sostituito con altri ingredienti, pur con ottimi risultati ma anche con la consapevolezza che si sta creando qualcosa di diverso. Un biscotto al burro è un biscotto pieno di burro, altrimenti avrebbe un altro nome.

Rosemary shortbread

Detto questo, i biscotti al burro tipici scozzesi sono chiamati shortbread che significa ‘pane friabile’ ed hanno bisogno di una buona dose di burro per diventare per l’appunto, friabilissimi  che appena li metti in bocca, si sgretolano senza opporre resistenza, rilasciando l’aroma inconfondibile del burro mescolato allo zucchero e alla farina. Per intenderci, la sublimazione di quella fetta di pane spalmata di burro per merenda e qui, il cerchio si chiude. Il segreto, ovviamente, sia per la fetta di pane spalmata, che per il biscotto delizia del palato, sta nella scelta di un prodotto di ottima qualità, un burro fatto da panna fresca e ottenuto per centrifugazione. Se ne volete sapere di più vi linko un interessantissimo articolo, sull’argomento, di Dario Bressanini.

Rosemary shortbread

Per questa ricetta ho utilizzato una farina di farro monococco detto anche piccolo farro. Il farro monococco è il cereale più antico ad essere stato coltivato dall’uomo e attraverso incroci spontanei con altre specie di Triticum ha dato origine a molti dei frumenti oggi utilizzati per la maggiore. E’ naturalmente povero di glutine (ma non è adatto ai celiaci) per cui più digeribile rispetto ad altri frumenti, ha un alto valore proteico e può essere considerato, a buon titolo, un prodotto multivitaminico per la sua concentrazione di antiossidanti.

Nel caso specifico ho utilizzato la farina biologica einkorn prodotta da Molino Grassi che è una miscela di farro monococco e farina di grano tenero di tipo 1 biologica.

Rosemary shortbread

L’occasione è stata una bella iniziativa dal titolo “Impastandosimpara – 12 blogger per 4 stagioni” che il Molino Grassi ha indetto in collaborazione con AIFB. Sono state scelte 12 foodblogger a cui è stato affidato il compito di interpretare una delle farine di loro produzione, attraverso una ricetta che faccia uso, naturalmente, di prodotti di stagione.

Le ricette verranno pubblicate, nei nostri blog e, contemporaneamente, in una sezione del blog di Valentina Venuti,  Nondisolopane – Impastandosimpara . Alla fine dei dodici mesi, ricette e scatti fotografici realizzati, saranno raccolti nel Calendario del Molino Grassi per il 2016.

A me è stata affidata la farina einkorn di cui vi ho accennato prima e il mese di aprile, in cui iniziano le fioriture che prediligo, quelle di molte erbe aromatiche e in cui la luce si fa decisamente più chiara e leggera.

Buona lettura!

Rosemary shortbread

 

Ingredienti per due dozzine di biscotti:

100 g di burro a temperatura ambiente

50 g di zucchero a velo, setacciato

2 cucchiai di fiori di rosmarino freschi o essiccati (edibili),

scorza grattugiata di due piccoli limoni

una presa di sale

150 g di farina einkorn (farro monococco)

2 cucchiai colmi di zucchero di canna grezzo

Rosemary shortbread

 

Procedimento

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente per un’oretta e lavoratelo in una ciotola con lo zucchero a velo setacciato, la scorza grattugiata di un limone (non trattato), i fiori di rosmarino e una presa di sale. Utilizzate una frusta a mano o elettrica per ottenere un composto piuttosto sabbioso e grossolano. Aggiungete la farina (anche questa setacciata) e lavorate con le mani fino ad avere una palla di impasto ben omogenea ma piuttosto morbida. Avvolgetela in un foglio di pellicola alimentare e tenetela nella parte più fredda del frigorifero  per una mezzoretta.

Tritate finemente i fiori di rosmarino rimasti e uniteli, in una ciotolina, allo zucchero di canna e alla scorza grattugiata del limone rimasto. Lavorate con le dita in modo da far sì che gli olii essenziali della scorza di limone e dei fiori di rosmarino intridano bene lo zucchero che diventerà quasi umido. Lasciate riposare qualche minuto e nel frattempo tirate fuori l’impasto dei biscotti dal frigorifero.

Infarinate leggermente il piano da lavoro e il mattarello, stendete l’impasto in una sfoglia piuttosto sottile (circa 3 millimetri). Cospargetela con lo zucchero aromatizzato pressandolo leggermente con il palmo delle mani o il mattarello e, con un taglia biscotti della forma che più vi piace, ricavate circa 24 biscotti.

*nel caso vi piaccia di più la versione classica dello shortbread e cioè più spessa, stendete la pasta ad uno spessore di circa 1/2 cm, di biscotti ve ne verranno una dozzina scarsa.

Rosemary shortbread

Trasferiteli in una teglia rivestita con un foglio di carta da forno tenendoli distanziati tra loro almeno 1 cm e rimettete a riposare in frigorifero per un’altra mezzoretta abbondante.

A questo punto preriscaldate il forno a 160° (ma chi di voi di solito cuoce le torte a 180° utilizzi quella temperatura).

Quando il forno avrà raggiunto la temperatura desiderata e i biscotti si saranno ulteriormente rassodati in frigorifero, infornateli nella griglia al centro del forno e cuocete per circa 12 minuti o fino a quando i bordi diventeranno di un dorato chiaro.

Togliete dal forno e fate riposare un paio di minuti i biscotti nella teglia, poi, con l’aiuto di una spatola, sistemateli su una griglia per completare il raffreddamento.

*Tenete conto che appena tolti dal forno, i biscotti saranno ancora morbidi per cui fate attenzione a sollevarli con delicatezza con l’aiuto, appunto, di una spatola o di una paletta sottile di spessore.

Come avrete notato, per profumare questo impasto oltre alla scorza di limone, ho aggiunto i fiori freschi del rosmarino che in questo periodo si trova in piena fioritura e che me li sono dovuti contendere con le api.

Rosemary shortbread

Richiamano il profumo del rosmarino ma con estrema delicatezza e senza quella punta amarognola presente negli aghi. Li potete aggiungere interi per essere lavorati insieme al burro e allo zucchero, come ho fatto io, o tritarli finemente per un risultato cromatico differente.

Rosemary shortbread

Ingredients for 2 dozen:

100 g butter, room temperature

50 g powdered sugar, sifted

2 tablespoon of fresh rosemary flowers

grated zest of two small organic lemons

a pinch of salt

150 spelt flour, sifted

2 tablespoons of raw cane sugar

Directions:

Leave the butter to room temperature for about 1 hour, then beat it, in a mixing bowl, with powdered sugar, sifted, zest of 1 lemon, 1 tablespoon of rosemary flowers and a pinch of salt. Use a hand or electric whisk to obtain a coarse sand mixture. Then add in the sifted flour and knead until the dough comes together. Put it in a plastic wrap and chill in the refrigerator for at least 30 minutes.

Finely chop the remaining rosemary flowers, put them in a small bowl and mix them with the raw cane sugar and the second lemon grated zest. Mix this ingredients with your fingers to let the essential oils of lemon zest and rosemary flowers making wet and fragrant the sugar cane.In the meanwhile on a lightly flowered surface roll out the cookies dough into a thin sheet (about 3 mm), sprinkle on the lemon and rosemary scented sugar and lightly press it into dough with your hands or with the rolling pin. Cut on shapes and transfer to a baking sheet ( covered with parchment paper)  but before baking chill again in the fridge for at least 30 minutes.

Preheat oven to 160/180°C and bake them for 10/12 minutes or until the edges are just light brown. Remove from the oven and let cool on the baking sheet for about 2/3 minutes, transfer to wire rack and cool until room temperature.

Rosemary shortbread

alla prossima

Pippi

Rosa rossa

sabato 4 aprile 2015

Crema di nocciole e cioccolato con #cuisinecompanion

homemade hazelnut spread

Ci siamo, la Pasqua è dietro l’angolo.

Fuori la pioggia battente rende tutto grigio e quasi senza colore oggi, ma in casa i preparativi sono in pieno fermento per accogliere i miei ospiti e non dispero che, da domani, il sole tornerà ad asciugare il prato e a tingere di colore il mondo intorno a me.

Quest’anno al posto del classico uovo di Pasqua ho pensato di regalare ai miei ragazzi, un vasetto stracolmo di morbida crema di nocciole e cioccolato, preparata in casa con ingredienti di qualità con l’aiuto, però, di un robot speciale che sta diventando un compagno prezioso nella mia cucina.

Chi mi conosce sa che non ho paura di ‘sporcarmi’ le mani mentre preparo qualcosa di buono per la mia famiglia, mi piace affondare le mani nella pasta frolla, impastare il pane, pelare le patate, tritare a coltello la carne per la tartare,  ma non disdegno un valido aiuto, anche tecnologico, che mi faciliti in alcuni passaggi critici, alleggerendomi la vita in certe situazioni. Ben vengano quindi, frullini e frulletti, forni a micoronde, centrifughe, torchi per la pasta, impastatrici o  robot multifunzioni! Nella mia cucina un posto per loro lo trovo sempre.

homemade hazelnut spread

Il Cuisine Companion è la new entry che desideravo da tempo. Oltre a tutte le caratteristiche di un robot multifunzioni di altissimo livello ha l’opzione della cottura/rosolatura che si sta rivelando davvero interessante.

cuisine companion moulinexitalia

Tra le altre cose, Moulinex Italia ha indetto un contest #Ricetteimpossibili attivo dal 4 al 16 aprile all’interno della pagina Facebook Moulinex o all’indirizzo www.contest.moulinex.it, in cui i partecipanti saranno invitati a realizzare esclusivamente con Cuisine Companion una ricetta per loro difficile, caricare l’immagine e specificare procedimento, programmi e accessori utilizzati.

I più votati saranno valutati da Moulinx e potranno partecipar al Tour di Cuisine Companion 2015 che partirà il 6 maggio dalla sede di Eataly a Milano per poi arrivare a Firenze il 20 maggio e a Roma il 16 giugno, dove si confronteranno con le ricette impossibili in una sfida insieme ad alcune food blogger di fama.

Per ogni tappa verranno proclamati 4 fans vincitori che saranno nominati “Chef delle ricette impossibili per Moulinex”.

Quest’anno sarò uno dei 12 foodbloggers  presenti in una delle tre tappe del Tour.

Chi sono i miei compagni di viaggio? Eccoli:

6 maggio a Eataly Milano:

1. Vatinee Suvimol: www.athaipianist.ifood.it
2. Sonia Monagheddu: http://www.oggipanesalamedomani.it/
3. Alice Agnelli - http://www.agipsyinthekitchen.com/
4. Serena Oliva - http://www.cucchiaiodistelle.com/ 

20 maggio a Eataly Firenze:

1. Teresa de Masi - http://www.scattigolosi.com/
2. Sandra Pilacchi - http://www.sonoiosandra.ifood.it/
3. Laura Adani: http://iocomesono-pippi.blogspot.it/
4. Martina Toppi : http://www.trattoriadamartina.com/

16 giugno a Eataly Roma:

1. Luca Sessa - http://www.perunpugnodicapperi.it/
2. Simona Mirto - http://www.tavolartegusto.it/
3. Fedora D'orazio (Cran Berry) - http://www.cappuccinoecornetto.com/
4. Monica Zacchia - http://www.dolcigusti.ifood.it/

Per maggiori informazioni sui dettagli di questa iniziativa vi invito a visitare queste pagine:

Moulinex Italia, e www.contest.moulinex.it.

Io nel frattempo vi dò appuntamento a Firenze il 20 maggio !

Ed ora passiamo alla ricetta:

homemade hazelnut spread

Ingredienti per un vaso di circa 250 ml:

100 g di nocciole del Piemonte Igp, pelate e tostate (si trovano già pronte)

100 g di cioccolato fondente al 70%

100 g di cioccolato al latte

90 ml olio di girasole (spremuto a freddo)

170 ml di latte (io ho utilizzato quello di soia)

150 g di zucchero di canna integrale

* precisazione: per chi vuole ottenere una crema totalmente priva di lattosio sostituisca i 100 g di cioccolato al latte con altrettanto cioccolato fondente e, come ho fatto io, utilizzi un latte vegetale (di riso, soia, mandorle…) al posto del latte vaccino. Per chi invece voglia scegliere un cioccolato che sia in accordo con la filosofia vegana vi consiglio di leggere questo articolo.

homemade hazelnut spread

Ho messo le nocciole nel boccale del robot con la lama ultrablade polverizzandole per 30 secondi alla velocità 12 (per 2 volte). A questo punto ho aggiunto lo zucchero di canna e ho impostato la velocità a 12 per 3 minuti in modo da rendere il trito piuttosto fine.

Ho aperto il coperchio e inserito il cioccolato a pezzi, azionando per 1 minuto a velocità 8. Per ultimo versate all’interno l’olio e il latte e impostate manualmente la temperatura a 55°, la velocità 6 per 7 minuti.

L’ultimo step è quello di ‘omogenizzare’ la crema, passando da velocità 6 a velocità 10 per 30 secondi ripetuto 3 volte.

homemade hazelnut spread

Versate la crema ancora calda nei vasetti di vetro e vedrete che raffreddandosi si addenserà notevolmente fino a diventare spalmabile. Per quanto riguarda la conservazione potete anche tenerlo per qualche giorno in frigorifero… ma non servirà. Finirà prima.

homemade hazelnut spreadhomemade hazelnut spread

Buona Pasqua!

Pippi

Rosa rossa