giovedì 10 agosto 2017

Dahl di lenticchie


red lentils dahl

Non sono sparita nel nulla, è che ogni tanto mi perdo tra i meandri della vita.
Dopo il periodo intenso di emozioni in seguito all'uscita del mio libro, con le presentazioni da organizzare una dopo l'altra, pensavo, con un briciolo di apprensione, che ne sarebbe seguito un periodo di stasi, quella calma piatta che da una parte ti auguri perché hai bisogno di riposare ma dall'altro temi possa durare in eterno.

Per fortuna il pericolo, per ora, è scongiurato, ci sono già dei nuovi progetti in porto, altri che stanno navigando a gonfie vele e nuove esperienze lavorative che mai avrei immaginato. 
Il tempo che rimane lo dedico a me, alla famiglia, agli amici e anche un pochino alla mia casa che per essere accogliente ha bisogno di piccole cure quotidiane, tutto questo mi fa stare con i piedi ben piantati per terra.

Rimane quindi poco, pochissimo tempo da dedicare al blog.
Questa ricetta però dovevo assolutamente pubblicarla per accontentare le mie amiche 'yogiche' che l'hanno assaggiata sabato scorso, durante la cena che è seguita ad una intensa ora di yoga sul prato di casa mia.
A voi un bacio e buon ferragosto!



red lentils dahl

Ingredienti per una bella zuppiera:
500 g di lenticchie rosse
3 carote
1 cipolla bianca
1 mazzetto di prezzemolo
1 pezzetto di zenzero fresco
2 cucchiaini di curcuma 
1 cucchiaino di curry
olio extravergine d'oliva
brodo vegetale q.b
sale pepe
Procedimento
Pelate le carote e sbucciate la cipolla, tagliate a dadini le carote e a rondelle la cipolla.
Sciacquate le lenticchie, mettetele in una casseruola con il brodo vegetale (se non lo avete va bene anche della semplice acqua), la curcuma, il curry e portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma e fate cuocere dolcemente per una ventina di minuti fino a quando non si saranno disfatte completamente. Regolate di sale e pepe solo poco prima della fine cottura.
Nel frattempo in una padella con due o tre cucchiai d'olio fate andare la cipolla dolcemente per qualche minuto, unite anche le carote a dadini e portate a cottura.
Quando tutto sarà cotto aggiungete le carote e la cipolla alle lenticchie, aggiungete lo zenzero grattugiato (se non lo trovate mettete della scorza di limone grattugiata) e il prezzemolo fresco, tritato finemente, mescolate bene e trasferite il tutto in una ciotola.
Servitelo più brodoso nel caso vogliate una sorta di zuppa oppure più denso, come nel mio caso se volete utilizzarlo come contorno o addirittura come crema da servire con crostini per un aperitivo.


red lentils dahl




venerdì 26 maggio 2017

Torta di mele (invisibile)


torta di mele (invisibile)

(piattino Giovelab)

Torte di mele che vanno e vengono dalla mia cucina, questa settimana, che nemmeno in autunno, da quella soffice e leggera con yogurt e, a volte, farina di cocco, per accontentare mio suocero, a quella da picnic, come la definisco io, al gusto fresco di limone, da tagliare a quadrotti e mangiare spaparanzati sul prato, fino ad arrivare a questa versione più sensuale, oserei dire, cedevole e voluttuosa con una nota appena accennata di Calvados mentre le mele si struggono al contatto con il palato.
Non serve altro se non sedersi e gustarla alla luce del sole che scivola via.

Torta di mele (invisibile)

Per la ricetta devo ringraziare una bravissima foodblogger francese Eryn Folle Cuisine, che l'ha pubblicata per la prima volta nel 2008, da allora ha fatto il giro del mondo. Come spesso accade me ne ne accorgo solo adesso, ma si sa che le ricette, prima o poi, ti trovano anche se sei la foodblogger più distratta al mondo.  

Torta di mele (invisibile)



Ingredienti per una teglia di circa 20/22 cm di diametro:

5 o 6 mele rosse tipo le 'deliziose' belle grandi
2 uova fresche
50 g di zucchero
20 g di burro fuso
100 ml di latte
70 g di farina 
1 bustina di lievito per dolci
1 o 2 cucchiai di Calvados o altro liquore
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di granella di zucchero di canna

Procedimento

Per prima cosa preriscaldate il forno a 180° e foderate uno stampo con carta da forno oppure se preferite, ungetelo e spolveratelo con zucchero semolato o farina.
Lavate e asciugate le mele, sbucciatele, togliete il torsolo e affettatele molto sottili. Per questa operazione può essere molto utile una mandolina facendo attenzione a non affettarvi le dita.
Con un frullino elettrico sbattete le uova con lo zucchero, in una ciotola, fino a farle diventare spumose e chiare, unitevi il burro fuso, già intiepidito, il latte e un pizzico di sale sempre lavorando con il frullino. A parte setacciate la farina con il lievito ed incorporateli alle uova, aggiungete il liquore e mescolate bene.
Con una spatola amalgamate perfettamente le fettine di mela nell'impasto in modo che se ne ricoprano completamente, non importa se l'impasto vi sembrerà scarso rispetto alla quantità di frutta, sta proprio lì il trucco, versate tutto nella teglia e livellate la superficie con la spatola, cospargete di granella di zucchero di canna ed infornate per circa 1 ora.
Una volta cotta lasciate riposare la torta nella teglia per almeno 2 ore per far sì che si rapprenda leggermente, poi sformatela, togliete la carta con molta delicatezza e mettetela su un piatto da portata.
L'ho servita a temperatura ambiente ma è buonissima anche leggermente tiepida, i miei ospiti sono rimasti estasiati ed io gongolavo di felicità!

Torta di mele (invisibile)

Alla prossima ricetta

Pippi




lunedì 22 maggio 2017

Pane del rinfresco


Pane del rinfresco

In alcuni momenti della vita, sento molto forte il bisogno di rilassarmi affondando le mani in un impasto soffice, nel vederlo lievitare senza fretta, immaginando già, quel profumo fragrante che dal forno a poco a poco, si espanderà, avvolgendo la casa in un abbraccio unico, pieno, perfetto. 

Ho tirato su il mio lievito madre da un pugnetto di impasto 'rubato' da una massa lievitata (sempre con lievito madre ma liofilizzato) preparata da una amica il giorno della Festa del Liberazione e pronta per esser trasformata in numerose focaccine e pizze. L'ho portato a casa e nutrito, rinfrescandolo tutti i giorni, per una settimana abbondante, fino a quando non mi è sembrato arrivato al punto giusto per metterlo alla prova.

Questo pane è facile facile e non richiede tempi biblici per la sua preparazione, non me ne vogliano però gli esperti panificatori per aver esemplificato al massimo il procedimento, ogni tanto mi viene di riportare tutto ai minimi termini. 

Di solito ricorro a questo pane quando eseguo rinfreschi ravvicinati per non mandar sprecata la parte eccedente di pasta madre, ma ci sono anche altri modi carini per sfruttarla al massimo, ne parleremo presto, promesso.

Buon pane a voi e sappiate che, qualunque pane decidiate di fare, sarà comunque una bella soddisfazione!


Pane del rinfresco

Ingredienti per una pagnotta:

280 g di pasta madre da rinfrescare ma non troppo 'matura'
240 g di farina 0
40 g di farina integrale
150 g di acqua
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di sale
semola per infarinare

Procedimento
Sciogliete la pasta madre con l'acqua, aggiungete il miele, mescolate bene e poi versate le farine.
Dopo aver impastato per qualche minuto, mettete il sale e proseguite lavorando l'impasto fino a quando lo sentirete morbido ed elastico sotto le vostre mani. Dategli la forma di una palla che sistemerete in una ciotola leggermente unta d'olio, con un coltellino affilato fate due tagli a croce, coprite con un telo pulito e una copertina e mettete in una zona tiepida a lievitare, lontano da correnti d'aria.
Il mio impasto è lievitato in tre ore e mezzo circa, tutto dipende dalla potenza della vostra pasta madre.
A questo punto fate le pieghe che servono a dare forza alla maglia glutinica in modo che la nostra pagnotta cresca in altezza: rovesciate delicatamente l'impasto lievitato su una spianatoia, con le dita allungatelo senza sgonfiarlo troppo, dandogli una forma rettangolare, ripiegate uno dei due lati più corti verso il centro e sovrapponetevi l'altro lato corto. Ruotate l'impasto a 90°, dategli di nuovo una forma rettangolare usando le dita e sempre con delicatezza, ripetete le pieghe a tre come in precedenza. Portate gli angoli verso il centro, girate l'impasto sotto sopra e con i palmi delle mani fatelo 'pirlare' ossia, fatelo ruotare sul piano di lavoro in modo da dargli una forma regolare che lo faccia lievitare in modo omogeneo. 
Spolverate di semola una teglia, mettetevi sopra l'impasto, spolveratelo con altra semola, copritelo con una velina e un telo pulito, mettete la teglia in forno con la sola lucina accesa. Fate lievitare per circa 2 ore. Fate sempre una prova per capire a che punto siete con la lievitazione: se toccando con un dito l'impasto, questo torna indietro lentamente, allora significa che è il momento di cuocerlo. Se l'impronta sparisce subito significa che serve ancora del tempo, se invece l'impronta rimane, significa che ci siamo distratti ed abbiamo fatto lievitare troppo il nostro impasto.
Con il coltellino fate dei tagli profondi e decisi, spolverate con altra semola ed infornate.
Da qualche tempo a questa parte ho iniziato a cuocere il pane senza preriscaldate il forno, nel senso che quando vedo che è arrivato il momento, dato che il pane è già nel forno con la lucina accesa non faccio altro che mettere il termostato a 180° e cuocere per circa 40 minuti.
L'indicazione del tempo è ovviamente sempre molto opinabile visto le differenze sostanziali tra i vari forni per cui regolatevi in base alle vostre abitudini o alle caratteristiche del vostro elettrodomestico. Le prime volte controllate spesso la cottura, senza aprire il forno, quando lo vedrete bello dorato in superficie, capovolgetelo, battete con un cucchiaio di legno il fondo e se questo rimanda un suono sordo significa che il pane è cotto a puntino. 

Pane del rinfresco


Alla prossima ricetta (preparatevi delle mele)
Pippi



lunedì 8 maggio 2017

Carciofi al forno con limone ed erbette


carciofi al forno
Ogni mattina mi alzo, spalanco le persiane fiduciosa e mi trovo davanti, invece, la stessa scena piovosa che si ripete da settimane, ormai. 
Non posso non pensare, impotente, a tutti i lavori primaverili che non riusciamo a portare a termine, da quelli più semplici e di routine come il taglio dell'erba, sempre immancabilmente bagnata, all'impianto delle nuove peonie, comprate in un mercatino locale, all'aiuola di erbe aromatiche da rinnovare, ai piccoli cespugli di lavanda da sistemare, al giuggiolo, all'ibiscus, per non parlare poi dell'orto, abbandonato a se stesso in attesa di essere arato, concimato e coltivato per la nuova stagione.
L'unica cosa che riesco a fare, tra una pioggia e l'altra, è monitorare le mie meravigliose rose appena sbocciate e raccogliere i petali di quelle 'spampanate' per metterle in un piattino e profumare la casa; assicurarmi che le azalee fiorite, sotto la pergola, stiano in buona salute per accogliere le api dei vicini e fare il giro dei piccoli alberi da frutto contando, di volta in volta, i pochi frutti rimasti sui rami.

Nel frattempo, prima che finisca la stagione, pulisco dei bei carciofi carnosi e li metto in forno per un contorno squisito.


carciofi mammole


Ingredienti per 4 persone:
4 carciofi 
2 limoni
4 spicchi d'aglio
erbe aromatiche a piacere (timo, menta, maggiorana etc.)
olio extravergine d'oliva
fior di sale

Procedimento:
- preriscaldate il forno a 200°.
- pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, accorciate il gambo e pelatelo, tagliate via la punta dei carciofi, divideteli a metà e togliete l'eventuale barbetta bianca.
- sciacquateli bene e metteteli in una ciotola con acqua fredda in cui avrete spremuto il succo di un limone.
- lavate l'altro limone, tagliatelo a fettine
- pelate gli spicchi d'aglio e divideteli a metà
- lavate e asciugate le erbe aromatiche
- foderate una teglia con carta da forno, adagiatevi i carciofi ben sgocciolati, mettete uno spicchietto d'aglio e una fettina di limone su ogni carciofo, profumate con le erbe aromatiche, condite con un filo d'olio e fior di sale.
- versate sul fondo della teglia un goccino d'acqua e coprite con carta d'alluminio, infornate per un'oretta o fino a quando saranno diventati teneri. A dieci minuti dalla fine cottura togliete il foglio di alluminio e proseguite la cottura.
p.s. per velocizzare i tempi di cottura in forno potete anche sbollentare prima i carciofi in acqua bollente per qualche minuto e poi, dopo averli ben scolati, riporli sulla teglia e condirli come da ricetta. 


carciofi a limone



carciofi a limone

Alla prossima ricetta
Pippi