venerdì 31 luglio 2015

Matera, l’incontro.

Matera luglio 2015

Come promesso qui, eccovi il resoconto del fine settimana trascorso a Matera  grazie all’Associazione Città dell’Olio, la Camera di Commercio di Matera e la Regione Basilicata Assessorato all’Agricoltura che hanno eletto Matera madrina  del Girolio Italia 2015 e grazie all’Aifb per avermi dato questa bella opportunità.

L’incontro con Matera è iniziato volando, non senza trepidazione, sopra un mare di nuvole fino a Bari e poi, da lì, una corsa in macchina attraverso la Murgia.matera galaxy

Arrivata all’imbrunire,

Matera luglio 2015

in una serata tiepida di mezza estate, sono approdata su una terrazza sopra i tetti del centro. Una cena deliziosa con la compagnia giusta, stretta attorno ad una tavola imbandita con ogni ben di Dio, nonostante avessimo optato per un antipasto ‘leggero’ di ‘assaggi’ tipici e dimenticando che al Sud, nel nostro meraviglioso Sud, i termini, ‘leggero’ o ‘assaggio’, vengono interpretati, spesso, con pittoresca e celestiale abbondanza.  

La dieta può attendere, mi son detta, e così sia.

Matera.

Immaginata tante volte, vista in tv, raccontata nei film cult di cui è stata la protagonista indiscussa,

matera

sembrava irraggiungibile, lontana, eterea.

Invece Matera è viva, concreta, tenacemente aggrappata alle rocce carsiche da tempo immemore. Quando la guardi e non smetteresti mai di guardarla, ti trasmette una scossa elettrica perché la sua bellezza è fuori da ogni canone, dolorosamente ‘terrena’ e ‘mistica’ nello stesso tempo. Per questo unica.

Matera luglio 2015

Un grande scrittore, Carlo Levi, la descrive così nel suo Cristo si è fermato ad Eboli (1945): “In quel precipizio è Matera. La forma di quel burrone era strana; come quella di due mezzi imbuti affiancati, separati da un piccolo sperone e riuniti in basso in un apice comune, dove si vedeva, di lassù, una chiesa bianca, Santa Maria de Idris, che pareva ficcata nella terra. Questi coni rovesciati, questi imbuti si chiamano Sassi. Hanno la forma con cui, a scuola, immaginavamo l’Inferno di Dante, in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di sopra e tetti per quelle di sotto. Alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obliquo, tutta Matera. E’ davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante”.

A Matera la vita è brulicante tra le sue strade, dentro le case e nei locali (tanti e belli che non avrei mai creduto),

Matera luglio 2015

 Matera luglio 2015

Matera luglio 2015

ma è, nello stesso tempo, sconvolgente per la sua disarmante bellezza. Ti fa venir voglia di sederti lì, su quelle scalette, lasciando che i pensieri si dissolvano mentre i tuoi occhi si perdono nella contemplazione di quei Sassi,

Matera luglio 2015

di quelle rupi.

Matera luglio 2015

 

Matera luglio 2015

Nient’altro se non stare fermi per respirare quell’aria e tutta quella storia che ti scorre sotto i piedi e che arriva giù, in profondità, fino al centro della terra.

Cammino tra i vicoli, con il sole cocente che rende quasi abbagliante il suo candore,

Matera luglio 2015

 Matera luglio 2015

mentre scopro anfratti che si svelano come piccoli gioielli di armonia e semplicità.

Matera luglio 2015

Matera luglio 2015

Matera luglio 2015

Da qualunque angolazione la guardi, Matera è capace di farti rimanere a bocca aperta per lo stupore.

Matera luglio 2015

 

Matera luglio 2015

 

Matera luglio 2015

Per non parlare dei portoni e archi che si aprono su un mondo sotterraneo che mai avrei immaginato, come questo vecchio frantoio ipogeo, appartenuto alla famiglia Miccolis,

Matera luglio 2015

visitato grazie al prof. Francesco Linzalone e all’ing. Gregorio Padula.

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Matera  si abbarbica a ridosso di un burrone, la Gravina e dalla sua conformazione si capisce subito che ha una storia che parte da un tempo molto lontano. Il torrente, Gravina, scorre profondamente tra le rocce calcaree dividendo i due rioni antichi della città, Sasso Barisano e Sasso Caveoso,

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mentre, sulla sponda opposta, c’è la Murgia, protetta dal Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri.

Dal VI secolo, infatti, Matera, vide una copiosa immigrazione di monaci bizantini, che si stabilirono lungo le grotte della Gravina sfuggendo alle persecuzioni iconoclaste che vietavano la rappresentazione di immagini sacre nelle chiese d’Oriente. Piano piano le grotte si trasformarono in luoghi di culto non solo per i monaci seguaci di San Basilio ma anche, successivamente, per quelli di San Benedetto.

Matera luglio 2015

Da questo anfiteatro naturale, la città, con le sue stratificazioni, i campanili e le abitazioni strette le une alle altre, appare perdersi nel paesaggio brullo e arso di questa terra. La sua particolare configurazione geologica, se da una parte ha fatto da muro protettivo per suoi abitanti, accogliendo come porto sicuro, fuggiaschi di ogni tempo, dall’altra ha reso estremamente difficoltosa la sussistenza minima di queste popolazioni soprattutto a partire dall’approvvigionamento dell’acqua.

Matera luglio 2015

La peculiarità di Matera è quella di aver infatti sviluppato molta della sua architettura in profondità nelle rocce, costruendo le case incastonate nella pietra calcarea, dando vita ai Sassi,

Matera luglio 2015

e realizzando delle cisterne, dette Palombari, con i relativi sistemi di canalizzazione dell’acqua, cisterne che rappresentano il vero segno distintivo di questa città definita anche come città sotterranea.

E’ per questa sua unicità, che nel 1993 L’UNESCO ha dichiarato Matera Patrimonio Mondiale dell’Umanità, onorificenza ribadita, in un certo senso, il 17 ottobre del 2014 quando è stata proclamata Capitale europea della cultura 2019 e, credetemi, a pieno titolo.  

 

Un esempio magistrale di questa architettura sotterranea si trova proprio sotto Piazza Vittorio Veneto, la piazza principale della città. Il Palombaro è stato ri-scoperto nel 1991, durante i lavori di rifacimento del manto stradale. I materani sapevano dell’esistenza di antiche cisterne ma, dal dopoguerra in poi, con la creazione del sistema dell’acquedotto e i nuovi sistemi idrici, il ricordo divenne sempre più vago fino a disperdersi quasi completamente.  Il Palombaro fa parte di un complesso sistema  di cisterne  e canali che si estende praticamente sotto tutta Matera.

Quindi, mi raccomando, non potete andare a Matera senza visitare il Palombaro. La visita dura una mezzoretta, per un costo veramente irrisorio, una guida vi accompagnerà raccontandovi l’affascinante storia e le vicissitudini di questa costruzione così particolare e unica.Matera luglio 2015

Matera luglio 2015

Matera luglio 2015

Matera luglio 2015

A Matera si respira l’aria di chi ama profondamente la propria storia e le proprie tradizioni, è una città  che richiama tra le proprie mura e le proprie strade l’energia dei suoi abitanti.

E’ proprio lungo la via principale di Matera, quella che porta direttamente al Palazzo Lanfranchi, sede della Provincia, che ho conosciuto un paio di realtà imprenditoriali davvero degne di nota.

Matera luglio 2015

I Vizi degli Angeli è il posto dove, dopo un primo assaggio, per decisione unanime, abbiamo consumato il nostro pranzo il penultimo giorno a Matera. Si tratta di una gelateria artigianale dove puoi gustare gelato, granite, sorbetti, veri e genuini, in cui si ‘assapora’ tutto il rispetto che i gestori e proprietari, mettono nella scelta e nella lavorazione delle materie prime. Anche la loro storia è interessante e illuminante di come Matera continui ad attirare a sé persone che hanno voglia di mettersi in gioco e che non si tirano indietro di fronte alle difficoltà.  I due proprietari, marito e moglie, lei materana e lui romano, ad un certo punto della loro vita hanno infatti deciso, con coraggio e spirito di iniziativa, di lasciare la grande città e le loro carriere avviate, per seguire un sogno e, penso io, per recuperare anche una qualità di vita migliore. Perché, effettivamente a Matera si vive bene e lo leggi negli occhi della sua gente.

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In onore del Girolio d’Italia  hanno creato un delicatissimo gelato all’olio d’oliva ricoperto da una fettina di pane materano. Quindi, ragazzi, andate a trovarli e moltiplicatevi, perché questo gelato fa miracoli!

Matera luglio 2015

Matera luglio 2015

In via Ridola si trova anche la bottega di un maestro tornitore, Massimo Casiello, esempio lampante di come i giovani materani mantengano vive le tradizioni della propria terra, non solo nel cuore, ma di come si impegnino quotidianamente per farle conoscere al mondo intero. Il bello di questa bottega, a parte il profumo delle essenze di legno che lui lavora a mano, è il fatto che la bottega sia aperta sul mondo in tutti i sensi del termine. Passeggi mangiando il gelato e puoi entrare da lui guardandolo lavorare, scambiare quattro chiacchiere e magari comprare uno dei suoi bei timbri per il pane.

Matera luglio 2015

 

Matera luglio 2015

Quindi ricapitoliamo:

- Matera, candida, terrena e mistica, città sotterranea ma con una vita piena di colore in superficie,

Matera luglio 2015

- i timbri, personalizzati, in legno, scolpiti a mano, che rappresentano un anello di congiunzione con il passato, la tradizione e il futuro,

Matera luglio 2015

- il pane. Il pane di Matera, e qui mi fermo un attimo anche se bisognerebbe fermarsi una vita intera.

Matera luglio 2015

Il pane di Matera, prodotto IGP, è fatto esclusivamente con semola di grano duro, acqua e lievito madre e deve rispondere ad un disciplinare molto rigido che ne protegge la sua autenticità e unicità.

Ha una caratteristica forma a cornetto e la mollica di colore giallo paglierino. Il gusto? Inimitabile. Questo pane, che una volta veniva prodotto in forme da 6 o 7 chili, riesce a mantenersi ‘fresco’ per giorni, ha una mollica umida e morbida e ricca di sapore. Si taglia tenendolo stretto al petto con il coltello che segue il movimento dell’archetto di un violino, si prende con le mani da chi te lo offre e, se ne assaggi un pezzetto, non puoi più farne a meno.

Un’opera d’arte. Semplicemente questo.

Non potevo, quindi, non visitare uno dei forni più antichi ma anche tecnologicamente più all’avanguardia di Matera.

Ecco che di notte, quatti, quatti, siamo stati accolti dai panettieri del ‘ Forno di Gennaro’,

Matera luglio 2015

che con molta pazienza si sono fatti fotografare durante il loro lavoro facendoci vedere più volte la formatura  e la timbratura del Pane di Matera Igp:

Matera luglio 2015

Matera luglio 2015

Grazie a Slow Food Matera, ci è stata data poi la possibilità di seguire un piccolo corso pratico per imparare con le nostre mani a dare la forma tipica a cornetto all’impasto del pane, sotto la guida del maestro Massimo Cifarelli, Presidente del Consorzio per la tutela del pane di Matera.

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Dalle mani della signora Teresa e della signora Lilla abbiamo invece potuto renderci conto di quanta maestria e pazienza ci voglia per realizzare i cavatelli e i fusilli di grano duro. Chapeau!

Matera luglio 2015

Matera luglio 2015

Il venerdì pomeriggio, nella piazza di San Pietro Barisano, si è poi svolta la commovente cerimonia per l’inaugurazione della Tappa Girolio d’Italia 2015, dove c’è stato l’alza bandiera, alla presenza di tutti i sindaci rappresentanti le Città dell’olio, sulle note  dell’Inno di Mameli suonate dal vivo dai musicisti  del Conservatorio Statale di Musica Egidio Romualdo Duni di Matera.

Matera luglio 2015

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Il sabato mattina,  presso Palazzo Lanfranchi, si è poi svolta la 40.ma Assemblea nazionale dell’Associazione Città dell’Olio con la contestuale firma della Carta di Milano alla presenza dei rappresentanti istituzionali, le Associazioni di categoria e parlamentari.

Sta per volgere al termine il mio soggiorno in terra di Basilicata, la nostalgia comincia a farsi sentire.

L’ultima sera, ci portano quindi all’ultimo appuntamento, per così dire, ‘istituzionale’, in una location molto suggestiva, il Castello del Malconsiglio a Miglionico, un borgo molto bello da visitare a pochi chilometri da Matera. Seguiamo l’assegnazione dei premi Olivarum Premium List – Edizione speciale 2000-2015, in una serata piacevolissima presentata dal grande Michele Mirabella e Angela Divincenzo.

Una delegazione di chefs lucani  presentano con orgoglio le ricette tradizionali e i prodotti locali,

Matera luglio 2015

 

Matera luglio 2015

e dato che gli impegni istituzionali mettono fame, alla premiazione è seguito un banchetto con i fiocchi!

Matera luglio 2015

Uno potrebbe pensare che la storia sia finita qui.

Sbagliatissimo.

Un incontro casuale, seduti al tavolo di un piccolo ma accogliente bar di Miglionico, dopo il rinfresco al Castello, ci ha regalato un invito inaspettato e informale a proseguire la nostra chiacchierata a Matera, quella sera stessa.

Così come era iniziato, il mio soggiorno, alle undici di una sera di mezza estate, con una compagnia stretta attorno ad una tavola imbandita, intima e confortevole, così finiva, pochi giorni dopo, ancora una volta  attorno ad una tavola imbandita di ogni bene, con un gruppo di persone provenienti da ogni dove a scambiarci aneddoti e racconti divertenti.

Perchè il cibo, quello buono, unisce, sempre.

Matera luglio 2015

Grazie ad Aifb per la divertente esperienza.

Ed ora, sono pronta per la prossima spedizione, a settembre, nella Marca Trevigiana!

A presto!

Pippi

Torno subito