venerdì 13 maggio 2016

Naked Cake


naked cake

E' un giro di boa completo, quello dei 50.
Bello tondo, e liscio come l'olio.
E' come ripartire dal VIA.
Un nuovo inizio, si resetta la macchina e si ingrana la marcia giusta perché quello che arriva adesso è il rush finale. 

Il timore di arrivare ai 50 anni e sentirsi perduta, di fare i conti con il passato, con le scelte fatte, le strade intraprese, di rimuginare su quello che poteva o non poteva essere, sulle porte chiuse e su quelle aperte, ha fatto  sì che arrivassi a questo punto giocando un po' in sordina.

Invece, volete sapere come mi sento adesso? Come aver saltato il fosso, sì, ma con le ali spalancate!

Per festeggiare ho scelto una torta a strati, farcita con una crema golosa e decorata con delicatissimi fiori. La ricetta della Naked Cake, la potete trovare sulla rivista cartacea, A Tavola di Marzo 2016, all'interno del mio servizio sul pranzo di Pasqua, oppure sulla APP di A Tavola insieme ad altre bellissime ricette.

Buon compleanno a me e un grazie a tutti voi che mi avete inondato di auguri, di baci e sorrisi, di telefonate e messaggi, di lunghe mail e di parole dolcissime.
Non lo dimenticherò  mai, grazie!

Pippi




lunedì 9 maggio 2016

Trota al finocchietto con insalata di patate e menta


trota al finocchietto


Amo la primavera con i suoi colori che si fanno di giorno in giorno più intensi, con il primo sole tiepido che ti fa osare a lasciare nude le gambe, e le rose gonfie di boccioli, che da un giorno all'altro sbocciano lasciandoti senza fiato da tanta bellezza.  

Rose Pierre de Ronsard

***
Ultimamente la mia dieta si è arricchita di pesce, dalle preparazioni più semplici al vapore, a quelle più sfiziose, come quella di oggi, tenendo però sempre un occhio alla cottura che non deve mai essere aggressiva o eccessivamente prolungata visto che il pesce è un alimento estremamente delicato. 
La trota poi è magra e ricca di preziosi Omega 3 che aiutano a combattere l'ipertensione e l'ipertrigliceridemia ma è soprattutto gustosa, saporita e non costa molto, particolare non di poco conto, di questi tempi. 
Basta poco per rendere eleganti questi filetti ramati: delle erbe aromatiche fresche che profumano ed esaltano la delicatezza della sua carne e un'insalata di patatine o altra verdura, impreziosita da una salsa vellutata. 
Per chi preferisce non eccedere nei grassi anche nel condimento, può semplicemente sostituite la panna acida con la stessa quantità di yogurt naturale.

Per il momento vi saluto e vi aspetto al prossimo post!


trota al finocchietto con insalata di patate alla menta


Da un'idea di Donna Hay , dal suo libro 'Stagioni', la ricetta originale la trovate a pag. 40.

Ingredienti per 4 persone:
2 filetti di trota salmonata
1 k di patatine novelle
olio extravergine d'oliva
foglie di menta, fresche
finocchietto selvatico, fresco
pepe rosa in grani
semi di coriandolo
sale
Per il condimento:
150 g di panna acida o yogurt naturale
1 cucchiaio di aceto di mele o succo di limone
1 spicchio d'aglio spremuto
sale 
Procedimento
Preparate la salsa mescolando la panna acida con i vari ingredienti. Tenete da parte in frigorifero.
Lavate le patate e pulitele molto bene con una spazzolina in modo da eliminare eventuali residui di terra, mettetele in una casseruola ricoperte di acqua fredda salata, portate ad ebollizione e cuocete per circa 15 minuti. Scolatele, lasciatele raffreddare e tagliatele a fette.
Lavate e asciugate i filetti di trota, tagliateli a tranci ed eliminate con una pinzetta le lische più evidenti. In una padellina scaldate un filo d'olio, ponetevi i filetti dalla parte della pelle, aggiungete le bacche di pepe rosa, i semi di coriandolo, un pizzico di sale e un rametto di finocchietto. Cuocete per circa 5 minuti, poi voltate i tranci di pesce e proseguite la cottura per un paio di minuti.

trota al finocchietto con insalata di patate alla menta

In una ciotola riunite le patate con le foglie di menta, lavate e asciugate, conditele con la salsa alla panna acida e servitele con i filetti di trota ben caldi.

trota al finocchietto con insalata di patate alla menta

Alla prossima ricetta
Pippi



venerdì 6 maggio 2016

Pisellini stufati con uova sode

pisellini stufati e uova sode

Quando cucinava, lo faceva con così tanta cura, che anche la ricetta più banale diventava una portata degna di un re.
Questo era il suo segreto. Era bravo a mettere insieme in modo invitante, piacevole e gustoso i vari ingredienti, nella vita così come in cucina, perché ne era goloso.

Un semplice toast al prosciutto, con lui diventava una festa, avendo il significato, subliminale, di "ok, potete cenare in sala, spaparanzati sul divano a guardare Belfagor", così come la vacanza in tenda in mezzo ai boschi, era l'occasione privilegiata per un'avventura unica, quasi più suggestiva dei viaggi esotici dei nostri amici. Non era da tutti infatti, svegliarsi la mattina presto e trovare decine di cavalli al pascolo intorno alle tende a due ore da casa, piuttosto che di notte svegliarsi per il parapiglia di papà che nel buio, cadendo, faceva fuggire un maiale o forse un cinghiale, che stava rubando le patate.  

Ci ha cresciuto, finché gli è stato concesso, coltivando in noi la meraviglia e lo stupore per ogni più piccolo aspetto della vita. Pisellini compresi. 

La ricetta è di una semplicità che rasenta l'imbarazzo ma il segreto di papà stava tutto nei preliminari: si alzava prestissimo al mattino per andare dall'Angelina, la nostra brava fruttivendola, comprava le cassette di piselli freschissimi, appena raccolti e le uova di gallina, ancora tiepide di cova, un rametto di prezzemolo e qualche spicchietto di aglio avrebbero dato il tocco finale.  Il resto significava sedersi al tavolo di cucina a sgranare i baccelli con la mamma, mentre noi eravamo a scuola. 
A volte li preparava più brodosi, aggiungendo della passata di pomodoro, altre volte preferiva mettere dei pezzetti di pomodoro fresco, era poi un maestro nella cottura della uova, mai una volta che gli fosse sfuggito il tempo. 

Caro il mio papà, che ci profondeva il suo amore, non contando i soldi, che non aveva, ma sgranando cassette intere di pisellini, uno ad uno, lasciandoci un 'patrimonio' che nessun denaro potrà mai comprare.

la mia cucina in pieno fermento

Ingredienti per 4 persone:
1 k abbondante di baccelli (ne vengono circa 400 sgranati )
2 pomodori oppure 1 bicchiere di passata o polpa di pomodoro
2 spicchi d'aglio
prezzemolo o maggiorana o altra erbetta che preferite, l'importante che sia fresca
4 uova freschissime
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


fresh green peas

Per prima cosa sgranate i piselli, ma se proprio non ne trovate o non avete il tempo, acquistateli già sgranati o surgelati, ce ne sono di ottima qualità.
Se utilizzate il pomodoro fresco, lavatelo e poi scottatelo per un minuto in acqua bollente, passatelo in acqua fredda in modo da riuscire ad eliminare facilmente la pelle, tagliatelo a spicchi, eliminate i semi e riducetelo a dadini.
Sbucciate l'aglio, eliminate il germoglio centrale e tagliatelo a fettine non troppo sottili, lavate e asciugate le erbette e tritatele.
Lavate bene le uova prima di utilizzarle soprattutto se sono quelle del contadino.


eggs

In una casseruola, mettete dell'olio, un paio di cucchiai sono sufficienti e l'aglio, posate sul fuoco dolce e lasciate che l'aglio diventi trasparente facendo attenzione a non bruciarlo. Aggiungete i pisellini e lasciate insaporire per qualche istante, poi aggiungete il pomodoro o la passata, se necessario allungate con un goccino d'acqua calda, regolate di sale. Fate scaldare bene gli ingredienti e poi chiudete con un coperchio, fate cuocere molto dolcemente per 8/10 minuti, dipende da quanto sono grossi i piselli. Nel frattempo preparate le uova: mettetele ben lavate in una casseruola che le contenga senza lasciar troppo spazio tra loro e abbastanza alta da poterle ricoprire d'acqua fredda. Mettete sulla fiamma e non perdetele di vista, mentre ogni tanto date una mescolata ai pisellini. Dal primo bollore contate tra gli 8 e i 10 minuti, anche questo dipende da quanto grandi sono le uova, mettetele subito sotto acqua corrente fredda finché non si saranno raffreddate. Battetele su una superficie per  sgretolare il guscio e pulitele. Tenetele da parte.
Quando i pisellini saranno abbastanza teneri ma non sfatti, aggiungete le erbette, e mescolate, poi adagiatevi le uova, tagliate a metà nel senso della lunghezza e lasciatele intiepidire per qualche minuto ancora. Una macinata di pepe nero, se vi piace, e portate subito in tavola.

green peas with boiled eggs

Alla prossima ricetta
Pippi


mercoledì 4 maggio 2016

Braciole d'agnello al miele e succo di mela - Lamb chops with honey and apple juice


braciole d'agnello al miele e succo di mela

Finalmente riesco a pubblicare questa ricetta, promessa e anticipata diverse volte, ma che, per svariati motivi, sembrava destinata a rimanere nel cassetto.
A volte capita che un unico, piccolo cortocircuito possa, da solo, svuotarti di tutto, anche delle poche parole che avevi da dire.
C'è chi riesce ancora, dopo anni, a lasciarmi di stucco. Tutto qui.
Per fortuna ho mille risorse e quel poco di buonsenso che mi aiuta a superare momenti come questo e chi, molto angelicamente, mi ricorda che il fiume scorre, basta saper aspettare.    

***

Succo di mela e miele sono il segreto di questa ricetta che vi consiglio di provare il prima possibile, visto che è semplicissima e molto veloce da fare. Le braciole si crogiolano in questa salsetta dolce e gradevolmente acidula e si impregnano del profumo aromatico della menta. L'unica accortezza che vi raccomando è quella di utilizzare un vero succo di mela, meglio se estratto direttamente dalle mele, oppure, acquistandone uno senza zuccheri aggiunti, di quelli, per intenderci, che si trovano nel reparto del fresco nei supermercati.


cutlet of lamb with vegetables

Torna preponderante la presenza di Donna Hay nella mia cucina con una ricetta che ho leggermente modificato per renderla più consone ai miei gusti. La ricetta originale la trovate invece nel suo bellissimo libro, Stagioni, a pag. 71.

Ingredienti:
8 costolette di agnello
100 ml di succo di mela (senza zuccheri aggiunti)
2 cucchiai di miele al peperoncino
1 manciata di foglie di menta tritata finemente
semi di sesamo
sale e pepe
Per il contorno:
400 g di asparagi
300 g di taccole
4 o 5 di ravanelli
olio extravergine d'oliva
sale e pepe 
foglie di menta


coutlet of lamb

Procedimento:
Lavate gli asparagi, eliminate la parte legnosa del gambo e pelateli con un pela patate. Lessateli per 10 minuti in acqua bollente salata, scolateli e tenete da parte al caldo. Lavate le taccole, eliminate le estremità, lessatele per 7/8 minuti in acqua bollente salata, scolate e tagliateli a listarelle sottili nel senso della lunghezza. Lavate i ravanelli e affettateli sottilmente.
Spennellate con l'olio le braciole di agnello, salate e pepate, scaldate una padella con un filo d'olio, mettetevi le braciole cosparse con dei semi di sesamo e aggiungete qualche foglia di menta. Cuocete per tre minuti per lato cospargendole con 1 cucchiaio di miele. Quando saranno ben dorate togliete dalla padella e tenete da parte al caldo.
Aggiungete il succo di mela nella padella per deglassare il fondo di cottura,  mettete anche un altro cucchiaio di miele, un pizzico si sale e una macinata di pepe, cuocete per circa 4 o 5 minuti per far ridurre la salsa. Un minuto prima della fine cottura aggiungete anche le foglie di menta tritate, insaporite bene e poi spegnete.
Servite le bracioline con le verdure e nappate il tutto con la salsa alla mela, miele e menta.

cutlet of lamb with vegetables


Alla prossima ricetta
Pippi