mercoledì 14 settembre 2016

Baccalà alla livornese


Baccalà alla livornese

Che le vacanze estive fossero arrivate al capolinea, nonostante le temperature ci facciano provare la sensazione di essere ancora in pieno luglio, ne ho avuto conferma tangibile solo stamattina, mentre stendevo i panni sul terrazzo.
Subito poco dopo le otto, infatti, il quartiere si è come spento in un silenzio ovattato, senza più i capricci del primo mattino, le corse pazze in bicicletta, senza i palloni che saltano di qua e di là  e nemmeno più le partite a briscola, giocate con il nonno sul terrazzino di casa. Solo il crepitio di rami e foglie secche che bruciano negli orti e un fumo bianco, denso, che si insinua sfacciato, fin dentro casa ad affumicare ben bene i miei panni bianchi, immacolati e profumati di gelsomino.

Mi mancheranno i 'suoni' dell'estate, quelli che stanno intorno a me. Il rumore dei taglia erba per esempio, anche se spesso infrangono le ore di cortesia e che fra poco rimarranno chiusi nelle rimesse, o gli scoppiettii dei fuochi d'artificio che improvvisamente squarciano il  tranquillo cielo notturno, una sera sì e una sera no, tanto che alla fine perdi il conto e ti vengono a mancare quelle che una volta erano delle certezze.
Mi mancheranno i concerti di liscio nelle sagre che si tengono, a ripetizione, nel parco a poca distanza da casa mia, che da luglio a fine agosto fanno da sottofondo a tutte le nostre serate, immancabilmente con lo stesso repertorio. 
E mi mancherà, anche, non poter più sentir cantare, al mattino, 'Questo piccolo grande amore' dalla mia bella vicina, mentre sbriga le faccende di casa, ora che, iniziato il nuovo anno scolastico, tornerà dai suoi alunni, finalmente, come insegnante di ruolo. Brava Giuliana ce l'hai fatta!

Mi siedo in veranda per qualche minuto, aspettando che il sugo finisca di cuocere e penso ai cicli infiniti della vita, alla betulla che sta iniziando, di nuovo, a spogliarsi, alle tartarughe che non hanno più un grande appetito e ai miei panni, salvi, per fortuna, perché il vento ha finalmente deciso di girare a sud. #livethelittlethings (forse solo questo è il segreto)

Non mi resta che lasciarvi la ricetta di oggi, un 'must' della tradizione toscana, facilissima e abbastanza veloce da preparare. Sarà perfetta per il pranzo dei vostri ragazzi di ritorno da scuola, o per una cenetta tra amici, con il valore aggiunto che sarà ancora più buona se preparata, il giorno prima.

Torno presto, promesso. E, alle amiche di una vita, dico: ci vediamo, da Silvio, a Pariana, per un aperitivo?

Baccalà alla livornese

Ingredienti per 4 persone:

Per il sughetto:

1 cipolla
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di prezzemolo
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
400 g di pomodori pelati
1 cucchiaino di zucchero
sale e pepe

Per il pesce:

600 g di filetto di baccalà (già bagnato)
farina q.b.
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Procedimento

Preparate il sughetto: pelate e tritate, separatamente, la cipolla e l'aglio, lavate, asciugate e tritate il prezzemolo e tenete da parte.
In una padella scaldate 4 o 5 cucchiai d'olio, unitevi la cipolla e lasciate rosolare molto dolcemente per 5 minuti, dovrà infatti diventare trasparente, mettete anche l'aglio e cuocete per un altro minuto. A questo punto aggiungete i pelati, scolati e tagliati a pezzettoni, salate, pepate e mettete lo zucchero, mescolate e cuocete a fiamma moderata per una decina di minuti.
Nel frattempo friggete il baccalà: con una pinzetta eliminate eventuali lische dal filetto di pesce, tagliatelo a pezzi senza togliere la pelle. Tamponate il pesce con della carta da cucina per asciugarlo bene e prepararlo all'infarinatura. Passate i filetti di baccalà nella farina, eliminate quella in eccesso scuotendoli leggermente e fateli dorare in una padella con olio caldo, per dieci/dodici minuti, iniziando a cuocerli dalla parte della pelle, quando questa sarà diventata croccante, dorateli da tutti i lati, ultimando la cottura.
Quando i filetti saranno dorati in modo uniforme, scolateli dalla padella e metteteli ad asciugare su carta da cucina.
Sistemateli poi nella casseruola con il sugo di pomodoro e portate a cottura per una decina di minuti a fiamma dolce. Regolate di sale e pepe e, una volta tolta la casseruola dal fuoco, profumate con il prezzemolo tritato.
Il baccalà alla livornese diventa ancor più buono se lo preparate qualche ora prima o addirittura il giorno prima. 

A seconda del gusto, potete aumentare la dose di cipolla e aglio, sfumare i filetti con il vino bianco dopo la doratura e volendo rendere il sugo piccante aggiungendo del peperoncino. 
Io, semplicemente, preferisco lasciare che il sapore del sugo non prevalga su quello del baccalà. Comunque la prova regina è il pane, da 'pucciare' nel sugo, rigorosamente, una volta che avete assaporato il pesce. Irresistibile!


Baccalà alla livornese


Alla prossima ricetta
Pippi


venerdì 19 agosto 2016

Galette ai pistacchi e fichi


Galette pistacchi e fichi

Leggo, studio, scrivo. 

La  macchina fotografica sempre accanto, anche quando non fotografo.
Mi basta sfiorarla con le dita per riacquistare sicurezza e rammentarmi quale sia il mio sguardo sul mondo e sulle cose. Solo con lei mi viene naturale.

Lascio allora che tutto scivoli liberamente, che le immagini trasportino profumi e colori, come il vento fa coi pollini, che le emozioni si mescolino alle parole e che da quel 'mirino' si apra un mondo e il mio cuore.
***

Cari lettori, in molti sarete ancora in vacanza quando questo breve post prenderà il volo sul web, mi premeva però lasciarvi la ricetta della crostata che potrete preparare con i fichi dolcissimi che troverete al vostro ritorno.

In questo periodo in cui sono stata lontana dal blog, ho continuato a lavorare alle mie ricette, ho scattato tante foto per nuovi clienti, inaugurato una mia piccola mostra in un contesto pieno di magia a Pontremoli in compagnia di Slow Food, ho rivisto amici cari che non voglio perdere più, riabbracciato cugini e zii lontani in una serata piena di dolcezza e mi son presa cura di una mamma che fa la 'birichina' ma che con la serenità che ci mette nell'affrontare la vita mi insegna, ogni volta di più, che solo l'amore vince e che un sorriso aiuta.

E che sorrisi siano, per tutti.
Buone vacanze a voi, io vi aspetto qui.


Gallette ai pistacchi con fichi e miele

Ingredienti:

Per la pasta:
200 di farina 
25 g di farina di mandorle
80 g di zucchero a velo
120 g di burro freddo
1 uovo
1 pizzico di sale

per la decorazione del guscio:
1 uovo
40 g di granella di pistacchi


Per il ripieno:
4 o 5 fichi ben maturi
30 g di farina di mandorle
2 cucchiai di miele d'acacia
foglie di menta, lavate e asciugate

Gallette ai pistacchi con fichi e miele

In una ciotola mescolate la farina con le mandorle in polvere, lo zucchero a velo e il pizzico di sale, aggiungete il burro freddo tagliato a cubetti. Sfregate con le dita in modo da ottenere un composto pieno di briciole, unite l'uovo leggermente sbattuto e continuate ad impastare velocemente per non scaldare la pasta. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola alimentare e tenete in frigorifero per 1 ora.
Preriscaldate il forno a 170°.
Lavate e asciugate i fichi che dovranno essere ben maturi, tagliateli a fette.
Su un piano infarinato stendete la pasta in una sfoglia non troppo sottile, ricavatene un disco di circa 30 cm di diametro, stendetelo sopra un foglio di carta da forno e farcitelo.
Distribuire sulla base la farina di mandorle, lasciando un bordo libero di circa 5 cm, adagiatevi le fette di fico, sovrapponendole leggermente le une alle altre, irroratele con il miele.
Rimboccate il bordo  sopra i fichi, spennellatelo con un uovo sbattuto, distribuitevi la granella di pistacchi in modo che aderiscano il più possibile alla pasta.Trasferite il dolce su una placca da forno aiutandovi con la carta, infornate e cuocete per circa 40 minuti.

Gallette ai pistacchi con fichi e miele


Una volta cotto lasciatelo raffreddare sopra una gratella e prima di servirlo decorate con foglioline di menta.

Gallette ai pistacchi con fichi e miele

Alla prossima ricetta
Pippi



mercoledì 20 luglio 2016

Filetto d'orata con pomodorini e olive


filetto d'orata con pomodorini e olive


Questa 'estate' mi sta piacendo.
Ora che le cose in famiglia si stanno prudentemente appianando, mi godo il suo caldo asciutto, la brezza che trasporta profumi che sembravano perduti e le passeggiate serali col cardigan sulle spalle.
Erano anni che non tornava un'estate così e non me la faccio di certo sfuggire, l'assaporo minuto dopo minuto, consapevole che non durerà in eterno.  

Respiro, il cuore non corre e, mi sembra, quasi, di amare e amarmi, di più. 

***

Ormai due mesi fa, ho avuto l'occasione di partecipare ad un piacevole evento presso l'Agriturismo La Casa Rossa (Massaciuccoli) e conoscere un po' più da vicino Olio Sagra uno dei marchi distribuiti da un'azienda leader nella produzione di olio extravergine a livello mondiale. Olio Sagra  appartiene infatti al gruppo SALOV (Società per Azioni Lucchese Olii e Vini) fondata nel 1919 grazie all'iniziativa di Dino Fontana, che riunì sotto un'unica etichetta un gruppo di commercianti e produttori d'olio della zona di Lucca. 
Daniele Piacenti, che si occupa per il gruppo di selezionare e miscelare i migliori oli extravergine prodotti nel bacino del mediterraneo, ci ha guidato in una divertente degustazione di oli spagnoli, italiani e greci, raccontandoci curiosità e aneddoti interessanti, spiegandoci le differenze organolettiche degli oli prodotti in paesi con caratteristiche climatiche diverse e del delicato compito di fonderle insieme per ottenere prodotti di alto livello che possano però andare in contro e rispondere al gusto del consumatore della grande distribuzione.
Importante, quindi, in termini di ricerca, sviluppo e innovazione, è lo sforzo e l'impegno quotidiano dell'azienda che investe moltissimo non solo nella selezione di materie prime di alta qualità, ma anche nei metodi di lavorazione sempre all'avanguardia fino addirittura alla scelta degli imballaggi, con controlli lungo tutta la filiera di produzione proprio per assicurare un alto standard di qualità e sicurezza per il consumatore.

Per la preparazione di oggi ho voluto provare però un prodotto Sagra 100% Italiano, abbinandolo, con successo, a dei filetti di orata saltati in padella.


***

filetto d'orata con pomodorini e olive


Ricetta tratta dal sito del mitico Gordon Ramsay che, diciamoci la verità, non ha inventato niente di nuovo con questo piatto, ma credetemi, l'aggiunta del succo di limone che rimane lì, nella padella, a riposare  insieme agli altri ingredienti, per alcuni minuti, riesce a dare una nota di freschezza ed originalità anche ad un piatto maledettamente semplice come questo.

Non vi nascondo che la rapidità e la semplicità di esecuzione di questo piatto hanno fatto pendere l'ago della bilancia nella mia scelta: durante l'estate non si possono passare ore e ore ai fornelli. Ma la verità è che, appena l'ho letta, ho pensato a Federica, mia nipote e alla sua voglia di imparare a cucinare mentre spulcia il mio blog in cerca di ricette semplici da fare al suo Marco. 
L'amore, l'ho sempre detto, fa miracoli!


Ingredienti per 4 persone:
4 filetti di orata
250 g di pomodori ciliegia 
70 g di olive nere
1/2 limone, il succo
1 mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Procedimento
Lavate i pomodorini, tagliateli a metà, lavate e asciugate il prezzemolo e tritatelo finemente.
In una padella scaldate a fiamma dolcissima 3 cucchiai d'olio, aggiungete i pomodorini e lasciate cuocere un minuto, unite anche le olive, salate e pepate e cuocete sempre a fiamma dolce per 2 minuti. Togliete dal fuoco, mettetevi il prezzemolo e il succo di limone, mescolate e tenete da parte ad insaporire.
Preparate i filetti di orata togliendo eventuali lische, incidete la pelle con un coltello affilato, facendo tre tagli obliqui.
Scaldate a fiamma vivace una padella con un filo d'olio, mettete i filetti di pesce dalla parte della pelle, salate, pepate e cuocete, coperto, per 2 o 3 minuti, voltate i filetti e cuocete per 1 minuto. 
Scolateli, serviteli subito su un piatto accompagnandoli con il sughetto di pomodori e olive.

filetto d'orata con pomodorini e olive




filetto d'orata con pomodorini e olive

Alla prossima ricetta
Pippi



mercoledì 6 luglio 2016

Cheesecake ricotta e fragoline


cheesecake ricotta e fragoline

Arrivo da un periodo così denso di imprevisti che, se solo venerdì scorso, mi aveste domandato cosa avessi in programma per il mio anniversario, mi sarebbe, sicuramente, venuto da piangere. 
Di idee, in realtà, fino a qualche mese fa, ne avevo tantissime e pure grandiose. Avrei voluto festeggiare con una vacanza in un famoso Relais affacciato sul mare, oppure con una cena elegante in abito lungo nel ristorante più chic della Versilia, o un rinfresco romantico con tanto di catering,  e lanterne, e fiocchi bianchi, e fiori ovunque, proprio qui a casa, nel mio giardino. Ma una cosa l'ho capita: mai fare progetti troppo a lungo termine, meglio vivere un pezzettino di vita per volta.
  
Poi, non so come, le cose, a volte capita, si sgarbuglino da sole così come si erano ingarbugliate, e, quando tutto sembrava irrecuperabile e senza speranza, e mi sentivo anche piuttosto triste ed amareggiata, è arrivata la telefonata che mamma tornava a casa, che Lorenzo, mio nipote, fresco di maturità, ci avrebbe raggiunto per stare un po' con lei e che anche mia sorella si sarebbe fermata da noi.

Allora è bastato mettere un tavolino sotto la pergola del kiwi, vicino all'orto di casa ( quello è il punto più fresco e preferito di mamma, dove l'aria salata che arriva dal mare si incontra con quella frizzante che scende a fiotti dalle montagne, proprio dietro di noi),  per menù un piatto unico molto appetitoso preparato, fortunatamente in abbondanza, per lavoro, (poi ve lo racconterò),  due bottiglie dei miei 'vignaioli' preferiti, ( Coppo e Baracchi ), e un dolcino romantico per sussurrare, 'vi amo' e avere, inaspettatamente, l'anniversario di matrimonio più bello del mondo!


Per il dolce del mio anniversario ho preso spunto dal sito di Galbani, dove troverete tante idee di torte di compleanno  . Un cheesecake semplicissimo, che si fa in pochissime mosse e senza dover accendere il forno. 
Questa è una ricetta base che potrete personalizzare a vostro piacimento, per esempio aromatizzando la crema di ricotta con scorza di limone grattugiata o dei semini di vaniglia o, decorando il dolce con altra frutta fresca o caramellata. Volendo potreste mettere parte delle fragole o della frutta da voi scelta, sulla base di biscotto e poi versarci sopra la crema in modo da avere al momento del taglio un ripieno a sorpresa. 
Per festeggiare il mio anniversario, ho preferito dare un solo e delicato tocco di colore perché questo era il 'mood' del dolce che scelsi per il mio matrimonio, semplice, elegante e servito rigorosamente tra i filari di pomodori!

Auguri a te, amore mio, a me e a voi tutti !

Cheesecake alle fragoline e pistacchi

Ingredienti per una tortiera da 18 cm di diametro:
Per la base:
150 g biscotti secchi 
20 g di zucchero di canna
60 g di burro
Per la crema:
690 g di crema di ricotta (oppure 450 g di ricotta e 210 g di panna montata e 30 g di zucchero a velo)
9 g di gelatina in fogli
Per la decorazione:
125 g di fragoline di bosco o altro frutto di bosco
20 g di pistacchi sgusciati
foglioline di menta

Procedimento
Fate fondere il burro in un pentolino, tritate finemente i biscotti nel robot aggiungendo lo zucchero.
Trasferite i biscotti tritati in una ciotola e unirvi il burro fuso, mescolate con un cucchiaio in modo da amalgamare bene.


Cheesecake alle fragoline e pistacchi

Foderate il fondo di una tortiera, a cerniera, con carta da forno, imburrate la base e le pareti, versatevi i biscotti tritati e pressateli bene con il dorso di un cucchiaio in modo da rendere la base ben compatta e uniforme. Mettete la teglia in frigorifero per una mezz'oretta.
Spezzate la gelatina in fogli  e immergetela in una bacinella con acqua fredda, per ammorbidirla.
Lavorate la crema di ricotta con un cucchiaio, poi prendetene un pochino e fatela scaldare in un pentolino a fiamma dolce. Quando la gelatina si sarà ammorbidita, strizzatela e trasferitela nella crema calda, togliete dal fuoco e mescolate bene per facilitare lo scioglimento della gelatina, unitela alla crema di ricotta e mescolate.
* se usate la ricotta, lavoratela con le fruste elettriche insieme allo zucchero e alla panna fresca, dopo averne tenuto da parte 4 o 5 cucchiai che farete scaldare  in un pentolino. Aggiungetevi la gelatina ben strizzata, togliete dal fuoco e mescolate bene in modo che la gelatina si amalgami perfettamente. Lasciate raffreddare e rimettete la panna con la gelatina nel resto della crema di ricotta, mescolate.
  
Versate la crema sopra la base di biscotti, che nel frattempo in frigorifero si sarà leggermente indurita,


Cheesecake alle fragoline e pistacchi

livellatela e mettete in frigorifero per almeno un paio d'ore.

Cheesecake alle fragoline e pistacchi

Lavate e asciugate con carta assorbente le fragoline di bosco  e tritate i pistacchi.
Sformate la tortina dallo stampo, passando un coltellino lungo il bordo in modo da staccare la crema dallo stampo, aprite la cerniera, sfilate l'anello e con attenzione fate scivolare la torta sul piatto da portata.
Decorate la superficie con le fragoline seguendo il motivo che più vi piace, cospargete con la granella di pistacchi e mettete, qua e là le foglioline di menta (lavate e asciugate), servite ai vostri ospiti e buon anniversario!

Cheesecake alle fragoline e pistacchi

Alla prossima ricetta
Pippi